Intervista a Luca Colnaghi, vincitore di due tappe al Giro d’Italia Under23 2020


Luca Colnaghi, nato a Lecco il 14 gennaio 1999, è un ciclista che milita nella categoria Dilettanti con il team Zalf Euromobil Desideree Fior. Pochi giorni fa ha centrato due bellissimi successi di tappa al Giro d’Italia Under23 e ha conquistato anche la maglia a punti.

Foto presa dal profilo Facebook di Luca Colnaghi

1- Prima di conoscerti più a fondo, ti chiedo un commento sulla tua ottima prestazione al Giro d’Italia Under23.

Sono molto contento per come è andato, sapevo che la condizione era ottima ed essere riuscito a sfruttare così le occasioni mi ripaga sicuramente dei sacrifici fatti .

2- Al Giro ti sei presentato in grande forma, come ti sei preparato?

Più che per il Giro avevo incentrato la preparazione sull’Europeo. Purtroppo a Plouay non è andata come speravo, però ho sfruttato al meglio la buona condizione per il Giro. Non avendo preparato la corsa rosa nel migliore dei modi nelle ultime tappe ho faticato, però sono contento così.

3-Che cosa ti aspetti dagli ultimi mesi di questa stagione?

Per il prosieguo della stagione spero di ottenere risultati importanti in gare di rilievo con qualche obiettivo specifico che preferisco non svelare per scaramanzia.

4- Sai già a quali corse parteciperai prossimamente?

Domenica sarò al Campionato Italiano Under23, poi vedrò con calma come organizzare il calendario.

5- Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

Sono un corridore completo, sulle salite lunghe faccio fatica ma le salite corte e le gare mosse sono il mio pane. Poi sono veloce, non mi ritengo un velocista puro per la mia mentalità da attaccante, sono principalmente un corridore esplosivo.

6- Qual è stato il momento più bello e quale il più brutto della tua carriera fino ad ora?

Preferisco citare solo quello più bello, ovvero al Giro di quest’anno. Perché sono soddisfazioni enormi su un palcoscenico spettacolare per noi Under23.

7- Di solito cosa mangi a colazione prima di una gara?

Solitamente cerco di fare una colazione classica , ovviamente con l’aggiunta di qualche dettaglio e cambiamento a seconda del tipo di gara.

8- Cosa ti sta insegnando il ciclismo?

Umiltà, spirito di squadra e soprattutto mi sta insegnando che nulla è regalato. Tutto si ottiene con sacrificio, determinazione e grinta, tanta grinta!

Foto presa dal profilo Facebook di Luca Colnaghi

9- C’è un corridore idolo a cui ti ispiri?

Il mio idolo è sicuramente Marco Pantani, purtroppo non ho le sue caratteristiche, ma come modo di correre mi ispiro molto a lui. Cerco sempre di attaccare e di seguire l’istinto, mentre come caratteristiche potrei essere più un corridore da classiche e lì mi piace molto come corrono atleti quali Julien Alaphilippe e Wout Van Aert .

10- Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

L’Italia in generale. Ogni volta che partecipo alle gare in Italia mi accorgo che ogni paese ha le sue caratteristiche, quindi preferisco dire l’Italia .

11- Qual è il tuo soprannome in gruppo?

Ho un po’ di soprannomi dati dai singoli ma non ho ancora un soprannome ben definito.

12- Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

Sì, al mio mezzo ci tengo davvero tanto e sono uno preciso al dettaglio. Sto attento a qualsiasi cosa e aggiusto o sistemo ogni minimo particolare, se necessario.

13- Dato che hai due fratelli, entrambi ciclisti, viene da pensare che il ciclismo sia una tradizione di famiglia. E’ così?

Sì, il ciclismo è di famiglia. Mio papà era un corridore, ha corso fino ai dilettanti e ha trasmesso la passione a tutti e tre fin da subito.

14- Attualmente ti dedichi solo al ciclismo o stai terminando degli studi?

Ora mi sto dedicando solo al ciclismo, nella speranza che diventi un lavoro.

15- Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Innanzitutto passare pro e poi vincere una classica monumento, in special modo la Parigi Roubaix.

16- Quali sono il tuo libro, brano musicale e piatto preferiti?

Non ho un libro preferito perché purtroppo non leggo molto, come brano musicale dico King Kong dei Destorm, mentre il mio piatto preferito è sicuramente la pizza.

17- Oltre al ciclismo, quali sono le tue passioni più grandi?

Oltre al ciclismo le passioni sono due: la prima è la tecnologia specialmente se applicata al ciclismo o allo sport in generale, mentre la seconda sono gli animali anche perché abbiamo un allevamento di cani, dunque non posso non essere un loro amante.

18- Descriviti con tre aggettivi.

Umile, trasparente, determinato .

Grazie a Luca Colnaghi per la disponibilità.

Intervista a cura di Pietro Fasola

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