Storie d’Africa – Hai un dente solo? Sorridi almeno con quello !


Dopo diversi mesi riprende la rubrica intitolata “Storie d’Africa” con l’intento di raccontare e far conoscere le storie di giovani e meno giovani corridori africani. L’episodio di oggi è dedicato a un ex corridore proveniente da un paese noto per molte bellezze paesaggistiche ma certamente non per la bicicletta: il Madagascar.

madagascar

Morondava non è il protagonista di questa storia ma è semplicemente una cittadina di 33 mila abitanti situata nel sud-ovest del Madagascar da cui proviene Hasina Hubert Rakotonirina, un ciclista o forse è meglio dire un ex-ciclista che però non riesce a smettere di andare in bicicletta. Hasina Hubert ha 27 anni, quasi 28, ha cominciato a pedalare nel 2011 un po’ per passione e un po’ per tradizione di famiglia e nel suo paese è popolare poiché nel 2012 ha vinto il Tour de Madagascar, competizione locale che per gli abitanti del luogo ha la stessa importanza di un Tour de France, e sia nel 2015 che nel 2016 ha vinto il Campionato Nazionale. La vera star locale delle due ruote è però Jean de Dieu Rakotondrasoa, un corridore o pseudo tale che ufficialmente ha smesso di correre nel 2015 ma continua a dominare le competizioni locali nonostante i suoi 44 anni .

Torniamo però ad Hasina Hubert, da un po’ di tempo ormai ha smesso di correre, non che prima facesse tantissime gare visto il misero calendario locale, perché deve mantenere la sua famiglia. Perciò ha cominciato a lavorare come venditore di merce locale per garantire in particolare ai suoi bambini “un futuro migliore“. Hasina Hubert ha avuto la fortuna o la sfortuna, dipende dai punti di vista, di nascere in Madagascar un’isola non molto più piccola della Francia come superficie dove il “ciclismo è uno sport diffuso ma il problema è che i pezzi di ricambio costano troppo” e quindi effettivamente sono pochi a praticarlo in maniera seria e ancora meno quelli che riescono a farlo con successo. Hasina Hubert aveva il sogno di diventare un professionista ma ormai si è rassegnato e ha deciso di dare la priorità alla famiglia, nonostante ciò continua ad allenarsi costantemente facendo almeno 400 chilometri alla settimana, forse è vero che scendere dalla bicicletta è più faticoso che continuare a correre.
Hasina Hubert non è mai stato un campione e mai lo diventerà ma finché ne ha avuto la possibilità ha fatto di tutto per diventare qualcuno nel mondo del ciclismo, tenendo in considerazione tutte le difficoltà che può incontrare in un paese quale il Madagascar dove dietro il turismo si “nascondono” grossi problemi di natura economica e non solo che rendono complicati i sogni sportivi di molti atleti locali.

FOCUS SUL MADAGASCAR

Governo Repubblica semi-presidenziale
Superficie 587.295 Km²
Popolazione 27.691.000 ab. (stime 2020)
Densità 47 ab/Km² Capitale Antananarivo (1.275.000 ab.)
Moneta Ariary malgascio
Indice di sviluppo umano 0,521 (162° posto)
Lingue ufficiali Malgascio e Francese
Speranza di vita M 65 anni, F 68 anni

 Il Madagascar è l’isola più grande d’Africa, si trova nell’Oceano Indiano al largo delle coste del Mozambico, da cui dista circa 350 Km nella parte più stretta dell’omonimo canale. L’isola è pianeggiante soprattutto lungo le coste occidentali, mentre nella parte centrale vi è un altopiano orlato da una catena montuosa che raggiunge quasi i 3.000 metri d’altezza; l’economia è piuttosto arretrata e fa del Madagascar uno dei Paesi più poveri del Mondo.

Un grazie speciale ad Hasina Hubert per avermi raccontato qualcosa su di lui!

Articolo a cura di Pietro Fasola

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