Allenamenti, studio e orto conditi con tanta scienza…la quarantena di Letizia Borghesi


Letizia Borghesi ha 21 anni, vive a Rallo (TN), un paesino vicino a Cles in Val di Non, difende i colori del team femminile Aromitalia Vaiano per la seconda stagione consecutiva sia su strada che nel ciclocross. Dopo essersi diplomata al Liceo Scientifico, ha continuato i suoi studi iscrivendosi a Scienze Motorie indirizzo biomedico anche se “mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di più scientifico come biotecnologie o qualcosa nell’ambito della medicina, dato che mi sono sempre piaciute materie quali matematica, chimica e fisica”, purtroppo però “conciliare questo tipo di studi con lo sport non sarebbe stato possibile”.

Foto presa dal profilo Facebook di Letizia Borghesi

Letizia è un’ atleta completa, nonostante la giovane età ha già centrato una vittoria al Giro Rosa e un 7° posto al Brabantse Pijl  nel 2019, oltre che il 4° posto nella classifica generale nella Vuelta a Colombia Feminina nel 2017. “Mi difendo bene nelle gare dure, mi piacciano il pavé, i muri e il freddo delle Classiche del Nord, ma vado bene anche in salita e ho anche un un buono spunto veloce”. Letizia ha cominciato a pedalare seguendo le orme di papà che da dilettante ha ottenuto buoni risultati, oltre al ciclismo però “mi piace stare nella natura facendo passeggiate in montagna con i miei cani”.

I suoi idoli sono, in campo maschile Mathieu van der Poelsia per il suo modo di correre e di gestire le corse che per la sua grande polivalenza, è in grado infatti di vincere una Amstel Gold Race ma anche una gara di Coppa del Mondo di MTB o di ciclocross”, mentre in campo femminile ” sono cresciuta con il mito di Marianne Vos e da piccola era il mio punto di riferimento; adesso invece cerco di ispirarmi e attingerne i punti di forza da varie atlete come la Longo Borghini, la Dygert-Owen e la van Vleuten, quest’ultima la ammiro particolarmente per la passione che mette nei suoi allenamenti quasi estremi e per la sua costanza e dedizione, si è ripresa da bruttissimi infortuni come quello subito alle Olimpiadi di Rio. L’anno scorso dopo aver vinto la tappa al Giro Rosa ho avuto modo di parlaci, è venuta a complimentarsi con me, mi hanno colpito carattere e personalità, ma anche apertura e socievolezza”. Il ciclismo l’ha portata a viaggiare molto e a visitare posti nuovi, “mi è piaciuta molto la Colombia, ci sono stata nel 2017 in occasione di una corsa a tappe e lì il ciclismo è considerato lo sport nazionale, infatti è seguito da tantissime persone. Poi mi ha molto colpito il Belgio, il pubblico presente alle Classiche è incredibile”.

“Il problema del coronavirus ha compromesso la prima parte di stagione, quindi tutta la preparazione fatta per arrivare pronti alle classiche di primavera è stata vanificata. In questo periodo mi sono allenata anch’io sui rulli, per me però non sono una grande novità perché abitando qui in Trentino dove in inverno il meteo non è molto favorevole mi capita di farli spesso anche se, ovviamente, preferisco allenarmi all’aperto appena ne ho l’opportunità. In genere faccio due sessioni di rulli al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, perché stare troppo tempo sui rulli comporta una grossa sudorazione con conseguente perdita di sali. Cerco di seguire i miei lavori specifici, quando li faccio mi piace concentrarmi sulle mie sensazioni e sulle risposte che mi dà il mio corpo, mi piace anche farmi trasportare dal mio pensiero e dall’ immaginazione. Non uso Zwift anche se sicuramente è un buon modo per mantenersi in forma. Faccio anche alcuni esercizi di core e stretching, ma avendo a disposizione uno spazio all’aperto faccio degli allenamenti alternativi in giardino e mi dedico anche all’orto. Nel mio tempo libero oltre a studiare mi piace leggere libri inerenti la preparazione e l’alimentazione per conoscere meglio alcuni aspetti che possono essere utili a migliorare le mie performance”.

Ormai è questione di un paio di giorni e poi anche Letizia potrà allenarsi nuovamente all’aperto, “appena avrò la possibilità di farlo pedalerò sulle mie strade preferite in Trentino, quando il clima lo permetterà mi piacerebbe andare al Lago di Tovel, un lago di montagna vicino a casa mia che sembra essere il paradiso in terra. Quando tornerò a pedalare su strada dopo questo periodo rinchiusa in casa penso che godrò maggiormente del paesaggio e della natura circostante”. Letizia si sente fortuna di “aver trascorso questa quarantena a casa mia con i miei genitori e mia sorella, la vicinanza dei parenti stretti aiuta molto a superare questi momenti difficili”.

Grazie a Letizia Borghesi per la disponibilità!

Articola a cura di Pietro Fasola

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