Il ciclismo nel mondo ai tempi del COVID-19 – seconda puntata


“Il ciclismo nel mondo ai tempi del COVID-19” è la nuova rubrica di Ruoteraggiecatena che ci accompagnerà in questo periodo di stallo, l’intento è quello di scoprire come i ciclisti di tutto il mondo stanno affrontando il coronavirus. Dopo la puntata di ieri che ci ha “portato” in Argentina, Algeria e Estonia oggi andiamo a scoprire la situazione in Lettonia, Porto Rico e Cipro …..

LETTONIA

Per conoscere la situazione in Lettonia ho contattato il portacolori del team Amore&Vita-Prodir Māris Bogdanovičs. Il corridore 28enne in questa stagione ha già preso parte a due gare a tappe, si tratta della Vuelta a San Juan e del Tour Colombia.

Vivo in una piccola città chiamata Dobele in Lettonia e al momento nulla è cambiato nella mia vita, continuo a svolgere il mio lavoro allenandomi e aspettando che la situazione si ristabilizzi per poter tornare a correre. Nel mio paese la situazione non è buona ma è meglio rispetto all’Italia o alla Spagna. Noi abbiamo 30/50 nuovi casi ogni giorno ma nessun morto, questo è buono. Anche noi abbiamo chiuso tutto e il governo ha chiesto alle persone di stare a casa. Io mi sto allenando ogni giorno all’aperto ma dopo l’allenamento resto a casa” – M. Bogdanovičs

English version: “I live in a small town called Dobele in Latvia and at the moment nothing has changed in my life, I continue to do my job by training and waiting for the situation to recover in order to be able to race again. In my country the situation isn’t good, but it’s better than Italy or Spain. We have 30/50 new cases every day but nobody died, this is good. We have also closed everything and the government asked to people to stay at home. I am training every day outside but after training I stay at home”. – M. Bogdanovičs

PORTO RICO

Per conoscere meglio la situazione attuale nella piccola isola caraibica ho contattato Brian Babilonia che ha preso parte alla prova su strada dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

In questo momento (29/03/2020) abbiamo 127 positivi e 5 morti. Abbiamo iniziato il coprifuoco domenica 15 marzo e non possiamo uscire di casa dalle 21:00 alle 5:00, da quel giorno non sono più uscito in bici nè mi sono allenato perché non ho i rulli. I ciclisti a Porto Rico, incluso me, vorrebbero andare ad allenarsi all’aperto, ma non possiamo farlo e quindi rispettiamo la legge restando nelle nostre case. Molti ciclisti stanno utilizzando la famosa applicazione “Zwift” che ti permette di pedalare sui rulli simulando delle competizioni, altri invece fanno allenamenti fissi mentre chi come me non ha nulla di tutto ciò è costretto a rimanere in casa come se fossimo a fine stagione. Le scuole stanno facendo i seminari online mentre i supermercati, i distributori di benzina e le farmacie sono aperti. Io continuo ad andare a lavorare in una farmacia e studio anche online. Non è la prima volta che devo smettere di allenarmi, era già capitato in occasione dell’uragano Maria quando eravamo rimasti senza elettricità, acqua, gasolio e connessione internet e telefonica”. – B.Babilonia

English version: “Right now (03/29/2020) we have 127 positives and 5 deaths. We started the curfew on Sunday 15th March and we cannot leave our houses from 9pm to 5am, from that day I never went out on my bike nor have trained on it because I haven’t any stationary bike. Cyclists on Puerto Rico, including myself, want to go out to train outside, but we cannot do that and so we respect the law staying in our houses. Many cyclists are using the famous application known as “Zwift”, it allows to ride your stationary bike simulating some races, others do stationary trainings while others like me who doesn’t have any of that just stay at home like it were off season. Schools are making classes online while supermarkets, gas stations and pharmacies are opened. . I am continuing to work in a pharmacy and I am also studying online. This isn’t the first time that I must stop my trainings, it was already happened on occasion of hurricane Maria when we were remained without electricity, water, gasoline and internet and telephone connection” – B.Babilonia

CIPRO

Per conoscere meglio la situazione della piccola isola ho contattato Andreas Miltiadis, portacolori del team Gios Kiwi Atlantico e vincitore degli ultimi cinque campionati nazionali a cronometro.

“Fortunatamente a Cipro il governo ha adottato presto le regole di sicurezza, la situazione non è così drammatica al momento ma anche noi siamo bloccati. Possiamo allenarci all’aperto per un po’, circa un ora mentre il resto dell’allenamento è al chiuso. Adesso abbiamo 170 casi e la maggior parte delle persone stanno seguendo le regole del governo, quindi non c’è una crescita rapida e questa è una buona indicazione. Spero anche che l’Italia e il resto del mondo si riprenderanno presto da questa pandemia”. – A.Miltiadis

English version: “In Cyprus fortunately the government has taken safety rules early, the situation isn’t so dramatic at the moment but we are also into lockdown. We can train outside for a little, like one hour while the rest of the training is indoor. Now we have 170 cases and the majority of the people are following the government’s rules, so there isn’t a fast growing and this is a good indication. I also hope that Italy and the rest of the world recover soon from this pandemic” – A.Miltiadis

by Pietro Fasola

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