UAE Tour e Coronavirus – Che cosa è successo?


Da domenica 23 febbraio a sabato 29 era in programma l’UAE Tour, una corsa di sette tappe del calendario WorldTour. Le prime cinque tappe, compresi i due arrivi in quota a Jebel Hafeet, si sono svolte senza problemi, ma tutto è cambiato nella serata di giovedì quando gli oltre 600 membri della carovana della corsa sono stati costretti all’isolamento forzato in due alberghi, dopo che il comitato organizzatore costituito dal Dubai Sport Council e dall’Abu Dhabi Sport Council aveva pubblicato un comunicato ufficiale annunciando l’annullamento delle ultime due frazioni dopo aver riscontrato due casi confermati di Coronavirus in due membri italiani di una delle 20 formazioni in corsa. Visto l’annullamento delle ultime due tappe per velocisti, la vittoria della corsa è stata assegnata ad Adam Yates, il leader virtuale della corsa . Nella giornata di venerdì invece l’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) ha smentito il comunicato diramato dagli organizzatori affermando che c’erano semplicemente due casi sospetti di Coronavirus non ancora confermati. Nel frattempo i giornalisti, operatori e organizzatori erano in isolamento nelle proprie stanze di un albergo mentre i membri (corridori e staff) dei vari team erano in un altro albergo in cui però le restrizioni era un po’ meno rigide, ad esempio potevano frequentare spazi comuni come la sala delle colazioni. Nella giornata di oggi una fonte ancora da verificare, così ha annunciato il giornalista Rai Stefano Rizzato che si trova sul posto e che da giovedì è uno dei pochi che ci tiene aggiornati sull’evolversi della situazione, ha affermato che i due casi sospetti sono risultati negativi al Coronavirus. Nelle scorse ore sempre Rizzato ha reso noto che sui 612 test effettuati ne sono stati analizzati 450 e tutti fino ad ora sono risultati negativi al Coronavirus. I corridori e lo staff dei team che non hanno riscontrato positività potranno lasciare Abu Dhabi già nella giornata di domani con un certificato apposito di negatività al test.

Caso Mørkøv e Torres – Il corridore danese Michael Mørkøv della Deceuninck Quick Step ha partecipato all’UAE Tour ma giovedì non aveva preso il via, secondo quanto deciso con la sua squadra in precedenza, per poter raggiungere Berlino e disputare la prova di madison ai Mondiali di pista con Hansen. Inizialmente anche Mørkøv era stato messo in isolamento in Germania dalla sua federazione, poco dopo però è risultato negativo al Coronavirus ed è stato dichiarato idoneo per poter gareggiare. Anche Albert Torres della Movistar avrebbe dovuto lasciare la corsa per andare in Germania a disputare anch’egli la prova madison ai Mondiali, ma per sua sfortuna è stato trattenuto negli Emirati Arabi dove si trova tutt’ora.

by peterfaso

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