Intervista a Davide Gabburo


Il corridore veneto Davide Gabburo ha 26 anni e si appresta ad incominciare la terza stagione tra i professionisti con l’Androni Giocattoli-Sidermec dopo aver militato nell’Amore&Vita-Prodir e nella Neri Sottoli-Selle Italia. Davide, dopo aver ottenuto numerosi piazzamenti, spera di potersi togliere qualche soddisfazione personale in più.
Foto presa dal profilo Facebook di Davide Gabburo

1- Quali sono i tuoi obiettivi per il 2020?

I miei obiettivi per il 2020 saranno quelli di riuscire a centrare una vittoria e fare un’eccellente stagione sperando di essere selezionato per il Giro d’Italia.

2- Sei soddisfatto della tua stagione 2019? Hai qualche rimpianto?

Sì, sono contento della stagione 2019, ho qualche rimpianto ma bisogna sempre guardare avanti! Ho comunque raccolto numerosi piazzamenti, sono giunto per ben otto volte nella top10.

3- Sai già a grandi linee quale sarà il tuo calendario?

La mia stagione partirà con il Trofeo Laigueglia il 16 febbraio, qualche giorno dopo sarò al via del Tour of Rwanda in programma dal 23 febbraio al 1° marzo.

4- Come ti sei preparato durante l’inverno?

Durante l’inverno ho lavorato molto bene alternando palestra, corpo libero e naturalmente bici da strada. Con l’Androni Giocattoli-Sidermec abbiamo fatto un mini ritiro a fine novembre a Cesenatico, poi abbiamo fatto un ritiro più lungo da 10 al 23 dicembre a Benidorm dove abbiamo potuto allenarci con temperature più miti e ora sono nuovamente in Spagna ad allenarmi.

Foto di Elisa Nicoletti

5- Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

Mi definisco un corridore completo, tengo bene sui percorsi misti e sono abbastanza veloce. Nelle salite lunghe non sono un drago ma me la cavo.

6- Hai un percorso o salita particolare su cui testi la tua condizione prima di una gara importante?

Non ho un percorso particolare o una salita su cui testare la mia condizione, però su molte salite prendo i tempi e riesco a capire a che punto sono con la condizione.

7- Mi racconti una tua giornata tipo di allenamento ?

Di solito in una giornata tipo di allenamento mi sveglio verso le 8:00, poi l’orario può variare leggermente in base al tipo di allenamento che mi spetta. A colazione vario spesso il menù che dipende anche dal lavoro che dovrò svolgere durante la giornata; mi diverte cucinare e preparare pancake, omelette e porridge! Spesso mi capita di allenarmi in compagnia di altri corridori quali Minali, Poli, Zanoncello, Viviani, Scartezzini, Giordani, Finetto e Fedeli, loro mi fanno quasi sempre compagnia sia negli allenamenti che nel tempo libero. La maggior parte delle volte che devo fare dietro macchina in allenamento posso contare sul supporto della mia ragazza, sempre super disponibile! Finito l’allenamento ci vuole una bella doccia e poi pranzo, anch’esso varia molto dalla tipologia dell’allenamento che ho svolto, fortunatamente ci sono mia mamma o la mia ragazza che mi fanno trovare tutto pronto. Nel pomeriggio faccio un riposino post pranzo, una piccola merenda e qualche volta faccio un giretto con la mia ragazza o con i miei amici. Una volta tornato a casa pratico un po’ di stretching e poi ceno.

8- Qual è stato il momento più bello e quale il più brutto della tua carriera fino adesso?

Ho vissuto tanti momenti belli nel corso della mia carriera, onestamente non riuscirei a preferirne uno più degli altri, certamente uno tra questi è stato il passaggio al professionismo che sognavo sin da quando ero bambino! Anche pensando ai momenti più brutti della mia carriera mi vengono in mente diversi episodi, tra questi il peggiore è stato quando avevo deciso di smettere e avevo iniziato a lavorare.

9- Cosa ti sta insegnando il ciclismo?

Il ciclismo per me è una scuola di vita! Ti insegna soprattutto a soffrire in silenzio, ad affrontare momenti difficili anche in solitudine a volte rinchiuso in una camera. Il ciclismo ti insegna a prendere batoste che a loro volta ti rafforzano e ti temprano per affrontare qualsiasi tipo di situazione o di problema che ci potrà essere nel corso della vita!

10- Qual è il tuo soprannome in gruppo?

Il mio soprannome in gruppo è Gabu.

Foto di Charlotte Pudepiece

11- Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

Il posto più bello che ho visitato in una trasferta ciclistica è stata l’America, bellissima ci vorrei ritornare !

12- Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

Se devo fare dei piccoli lavoretti di manutenzione mi arrangio da solo, altrimenti ho il mio meccanico di fiducia.

13- Hai un corridore-idolo a cui ti ispiri?

Un corridore idolo a cui mi ispiro non l’ho mai avuto, però ultimamente guardando le caratteristiche e la fisionomia mi piace molto Julian Alaphilippe.

14- Quali sono il tuo brano musicale e piatto preferiti?

Non ho brani musicali preferiti però il mio genere preferito è senza dubbio il latino, sul cibo invece adoro molto il pollo allo spiedo, carne rossa, sushi e la pizza della pizzeria “Facci…la pizza”.

15- Se non fossi diventato un ciclista professionista che lavoro avresti voluto fare?

Se non fossi diventato ciclista sicuramente avrei provato a dedicarmi alla cucina, insomma a diventare cuoco.

16- Descriviti con tre aggettivi.

Umile, frettoloso e semplice.

Grazie a Davide Gabburo per la disponibilità !!!

Articolo a cura di Pietro Fasola.

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