2019 – Boom di ritiri: sono oltre 150 !


Al termine della stagione ciclistica 2019 sono oltre 150 i corridori che hanno deciso di appendere la bici al chiodo, qualcuno era giunto a fine carriera mentre molti hanno deciso di lasciare il ciclismo pur essendo ancora giovani.

Tra coloro che hanno smesso in quanto a fine carriera troviamo il 41enne australiano Matthew Hayman (vincitore della Parigi-Roubaix 2016), il 39enne spagnolo Markel Irizar, il 42enne canadese Svein Tuft, il 40enne belga Stijn Devolder (vincitore del Giro delle Fiandre nel 2008 e 2009), il 39 olandese Laurens ten Dam (9° al Tour de France 2014), il 38enne britannico Steve Cummings (vincitore di due tappe al Tour de France), i fratelli francesi Romain e Brice Feillu, i 39enni toscani Manuele Mori e Daniele Bennati, il 42enne aretino Rinaldo Nocentini (quartultimo italiano ad indossare la maglia gialla al Tour de France), il 39enne spagnolo Rubén Plaza (6° alla Vuelta a Espana 2005), i 39enni francesi Samuel Dumoulin (vincitore di una tappa al Tour de France 2008) e Hubert Dupont (giunto per due volte 11° al Giro d’Italia), il 39enne danese Lars Ytting Bak (vincitore di una tappa al Giro d’Italia 2012), il 37enne australiano Mark Renshaw, ecc…

Poi ci sono molti altri atleti, trentenni o poco più, che hanno deciso di salutare il gruppo, è il caso dello sloveno Simon Spilak (vincitore di due Tour de Suisse9, del tedesco Bjorn Thurau, dello statunitense Peter Stetina, del bresciano Nicola Gaffurini, dell’olandese Michel Kreder, del sudafricano Jaco Venter, del giapponese Sho Hatsuyama (protagonista di numerose fughe al Giro d’Italia 2019), del britannico Adam Blythe, dell’azero Kirill Pozdnyakov (vincitore di numerose corse in Asia e Est Europa), del tedesco Marcel Kittel (vincitore di 14 tappe al Tour de France e 4 al Giro d’Italia), del britannico Peter Kennaugh (vincitore di due tappe al Giro del Delfinato), ecc….

Poi sono parecchi i ciclisti sopra i 25 anni che per varie ragioni hanno deciso di intraprendere altre strade, ad esempio il trentino Moreno Moser, l’olandese Daan Olivier, gli statunitensi Taylor Phinney (vincitore della prima tappa del Giro d’Italia 2012) e Evan Huffman (vincitore di due tappe al Giro di California), i francesi Angelo Tulik e Loic Chetout, il veronese Nicola Toffali, l’olandese Steven Lammertink, l’albanese Eugert Zhupa, lo svizzero Dylan Page, il brianzolo Eugenio Alafaci, il tedesco Mario Vogt, il laziale Simone Sterbini, l’altissimo irlandese Conor Dunne, ecc…

Purtroppo ci sono anche diversi corridori poco più che ventenni che hanno deciso di lasciare, almeno al momento, il ciclismo su strada. E’ il caso del 19enne tedesco Bastian Frick, di Mattia Baldo e Stefano Corti, del 21enne Alberto Giuriato, del 22enne francese Maxime Moncassin, del promettentissimo 23enne svizzero Patrick Muller, del 24enne ticinese Lorenzo Delcò che si sta cimentando nel triathlon, del cremonese Giovanni Pedretti, ecc….

Gli altri italiani, non ancora citati, che si sono ritirati sono il 23enne Andrea Cacciotti, il 25enne Jalel Duranti, il 26enne Alberto Amici, il 28enne Angelo Raffaele, i 35enni Ivan Santaromita e Matteo Montaguti, il 36enne Roberto Ferrari.

Il grafico che segue mostra come siano aumentati i ritiri negli ultimi quattro anni, soprattutto nella categoria Continental.


by peterfaso

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