Storie Mondiali I – una fuga finita bene




Ahmad Badreddin Wais e Nazir Jaser sono due ciclisti siriani che si conobbero e sfidarono nelle competizioni del loro paese. Poi arrivò la guerra e il destino li separò per molti anni, Nazir pur di non arruolarsi nell’esercito era finito in Germania, mentre Ahmad per salvarsi la pelle aveva trovato rifugio in Svizzera. Poi nel 2017, lo stesso destino li aveva riuniti sempre grazie alla bicicletta, Ahmad e Nazir presero parte al Mondiale a cronometro di Bergen dove, nonostante le loro comprensibili paure ed incertezze, conclusero dignitosamente la loro prova. Quest’anno, dopo due anni, potranno correre nuovamente insieme, con la speranza che anche qualche loro connazionale stia tifando per loro.

da sinistra: Ahmad Wais e Nazir Jaser

Ahmad fuggì dalla Siria cinque anni fa, allora era uno studente a Damasco e per scampare alla guerra del suo paese attraversò il Libano, la Turchia e la Grecia, prima di ottenere lo status di rifugiato in Svizzera. Fu proprio in Svizzera che tornò a correre in bici, in assenza di un manager, gli fu fondamentale il supporto della ciclista elvetica Marlen Reusser. Ahmad inzialmente dovette alternare il ciclismo con il lavoro, per potersi mantenere. Nel 2017 ha avuto la fortuna di partecipare ai Mondiali a cronometro di Bergen, nel 2018 ha invece preso parte ai Giochi Mediterranei di Tarragona e al durissimo – a suo dire – Mondiale a cronometro di Innsbruck. Nel 2019, Ahmad avrebbe dovuto dedicarsi esclusivamente al ciclismo grazie al supporto di uno sponsor e di un contratto con il team VIB Sport. Purtroppo qualcosa è andato storto e solamente nel mese di luglio è entrato a far parte della formazione del Bahrain, partecipando a due corse in Spagna oltre che ai Campionati Asiatici e al Campionato svizzero a cronometro. Ahmad vuole regalare un momento di felicità ai suoi connazionali martoriati dalla guerra, con una bella prestazione nella prova a cronometro.

L'immagine può contenere: bicicletta, cielo e spazio all'aperto

Al via del Mondiale a Cronometro ci sarà anche Nazir Jaser, nativo di Aleppo, che all’età di 10 anni perse il padre e per aiutare madre e i suoi undici fratelli lasciò la scuola per lavorare in una sartoria 12 ore al giorno. Appena aveva un po’ di tempo libero, Nazir, inforcava la bicicletta di uno dei suoi fratellastri maggiori e andava ad allenarsi per poi disputare qualche garetta. A 17 anni entrò a far parte di un team di Aleppo, per poi entrare molto rapidamente anche nel giro della nazionale siriana. Nel 2011 andò a trovare sua madre ad Aleppo e fu testimone della guerra in città, prese le sue poche cose e tornò nuovamente a Damasco, dove visse per diversi anni in una stanza d’albergo con il ciclista Yalmaz Habash. Nel 2015 vinse il suo secondo campionato nazionale, poco dopo però seppe che Habash e l’olimpionico Omar Hasanin furono arrestati e maltrattati. Ben presto anche l’ ultimo tratto di strada buono per allenarsi era diventato troppo pericoloso, Nazir non aveva scelta, se voleva rimanere in Siria doveva entrare a far parte dell’esercito. Fu allora che Nazir decise di fuggire dalla Siria, vendette le sue attrezzature sportive, per circa 3000 dollari, e intraprese un lunghissimo viaggio, in compagnia di altri sportivi ( Yalmaz Habash, Naim Masri, Nabil Allaham e Tarek Al Moakee ), per raggiungere l’Europa. Nazir e gli altri ciclisti siriani giunsero a Berlino, di loro iniziativa si presentarono ogni settimana al Velodromo e il berlinese Frank Röglin, inizialmente scettico, decise di aiutarli. Frank si accorse del potenziale dei ciclisti siriani, gli trovò uno sponsor e una bici, gli iscrisse a corsi di tedesco e alle corse locale, dove ottennero anche qualche vittoria. Nazir, per poter rimanere in Germania si è dovuto cercare un lavoro, ma appena può va ad allenarsi con la sua bicicletta. Nel 2013 prese parte al Mondiale di Firenze, nel 2017 al Mondiale di Bergen e mercoledì tornerà a mostrare al mondo la divisa della sua nazione.

seguiranno altre puntate……..

by peterfaso



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...