Tutte le meraviglie dei Campionati Nazionali in linea


Se vuoi scoprire cosa è accaduto nei campionati nazionali meno seguiti, questo articolo fa per te!

In Israele, sabato 29 giungo, durante la prova in linea è accaduto che Guy Sagiv (Israel Academy) ha prima baciato e poi staccato la sua fidanzata, Omer Shapira, sulla salita finale; entrambi hanno conquistato il titolo nazionale. Anche quest’anno in Israele, maschi e femmine hanno gareggiato sullo stesso percorso quasi in contemporanea.

È’ successo anche che Sagan, non Peter ma bensì il fratello maggiore Juraj ha conquistato il suo terzo successo in carriera che coincide anche con il terzo titolo nazionale del suo paese, la Slovacchia.

Alle Barbados ha invece trionfato Gregory Vanderpool, a parte la somiglianza nella pronuncia del cognome non ha nulla a che vedere con il talentuoso Remco Evenepoel.

Nel mese di febbraio era andato in scena il Campionato in linea della Namibia vinto dall’appena 18enne Alex Miller che era riuscito ad anticipare il ben più noto Dan Craven.

Negli Emirati Arabi prosegue il dominio di Yousif Mirza (UAE Emirates) che si è aggiudicato il titolo nazionale per la settima volta consecutiva.

In Madagascar c’è stata la conferma di Jean de Dieu Rakotondrasoa. Il corridore classe 1976 si è aggiudicato il sesto titolo nazionale in carriera e il secondo dopo il suo ritiro. In quanto Jean si era ritirato alla fine del 2015, ma dopo meno di un anno era tornato a correre e a vincere.

In Finlandia, nella giornata di ieri è stata scritta una nuova favola grazie al capolavoro di Arto Vainionpää. Il corridore finlandese nato nel lontano luglio del 1968 che di professione fa il macellaio è riuscito a regolare in volata il 33enne Anders Bäckman. La favola di Vainionpää era incominciata con una fuga a oltre 50 chilometri dal traguardo in compagnia di Backman e di Mikko Kejo che è riuscito in un’altra impresa: forare due volte negli ultimi 10 chilometri. Quarto posto per Oskari Vainionpää, figlio minore del vincitore.

In Grecia è stata la volta del 24enne Stylianos Farantakis. Il corridore greco, dopo essere salito quattro volte sul podio negli ultimi quattro anni (due volte secondo e due volte terzo) è riuscito a cogliere il terzo successo in carriera.

In Romania il campionato nazionale è stato letteralmente dominato da Vlad-Nicolae Dobre (Giotti Victoria-Palomar) che è giunto al traguardo con oltre sei minuti di vantaggio sul due volte campione nazionale Marius Petrache (nel 2016 e nel 2017). Dobre è riuscito a riscattarsi dai due quarti posti delle ultime passate edizioni (2017 e 2018).

In Kosovo si è affermato il nuovo talento nazionale, classe 2000, Blerton Nuha. Il giovane Nuha non ha avuto grossi problemi a regolare gli avversari, basti pensare che nonostante il tracciato nettamente inferiore ai 200 chilometri, il sesto ed ultimo corridore all’arrivo ha accusato un ritardo di poco inferiore ai 40 minuti.

In Lituania, dopo due stagioni travagliate, è tornato al successo Ramunas Navardauskas che così ha ottenuto il suo quarto titolo nazionale in linea.

Lucas Eriksson si riconferma campione nazionale della Svezia dopo aver fulminato allo sprint l’esperto Tobias Ludvigsson. Quarto posto per Awet Gebremedhin, eritreo di nascita ma svedese d’adozione dopo essere scappato al termine del Mondiale Under23 di Firenze alla volta del paese scandinavo per trovare un futuro migliore.

In Croazia Josip Rumac e Radoslav Rogina hanno letteralmente affondato la concorrenza che si dovuto inchinare allo strapotere dei due corridori più rappresentativi del loro paese. Nel finale di corsa Josip Rumac, fresco del titolo a cronometro, si è riconfermato campione nazionale, così come era accaduto nel 2017.

In Georgia l’appena 17enne Tornike Khabazi  è riuscito a fare suo il titolo nazionale distanziando considerevolmente tutti i suoi avversari. Khabazi, dopo aver vinto il titolo a cronometro, ha confermato di essere il futuro ciclistico del suo paese.

In Eritrea Natnael Berhane riesce a far suo per la seconda volta in carriera il titolo nazionale in linea. Berhane ha avrà il privilegio di pedalare con la bandiera del suo paese stampata sul petto sulle strade del Tour de France.

by peterfaso

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