Intervista ad Andrea Ruscetta


Andrea Ruscetta ha difeso per tre stagioni i colori della GM Europa Ovini. Al termine della scorsa stagione si è ritrovato senza contratto, nonostante ciò ha continuato ad allenarsi fino al 9 maggio, giorno in cui ha firmato con la Continental italo-rumena MSTina-Focus di Stefano Giuliani. Lo scalatore molisano, sempre pronto a sacrificarsi per il team, sogna di partecipare a un grande Giro e di ottenere dei buoni risultati nella stagione in corso.

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Caro Andrea….

 

1- Prima di conoscerti più a fondo, ti chiedo un commento sulla tua prestazione nell’ultima gara, il Tour de Serbia terminato il 10 giugno.

1a – La mia ultima gara, il Tour de Serbia, non è stata molto positiva per me. Nella prima tappa sono stato male, forse anche per il troppo caldo e ho sofferto tutto il giorno. Fortunatamente sono riuscito a terminare la tappa e il giorno successivo mi sono messo completamente a disposizione della squadra, tirando quasi tutto il giorno e arrivando in volata dove il mio compagno di squadra Nicolas Marini è giunto 2°. L’ultima tappa è andata molto meglio e sono arrivato con i primi.

 

2- Com’è stato tornare alle corse dopo oltre sette mesi? Avevi perso la speranza di tornare a correre o ci credevi ancora?

2- È stato bello tornare alle corse, anche se non correvo da tanto tempo era come se lo avessi sempre fatto. Mi ha aiutato tanto la voglia, l’entusiasmo, e soprattutto la squadra che mi ha accolto in maniera incredibile, infatti alla prima gara sono andato subito bene. Non pensavo più di tornare a correre anche perché non avevo avuto contatti con nessuna squadra. Nonostante tutto, durante l’inverno ho continuato ad andare in bici pur non avendo obiettivi precisi, uscivo per tenermi in forma o per fare compagnia ai miei amici.

 

3- Dove abiti?

3 – Sono di Bojano, un paese in provincia di Campobasso in Molise, ma vivo a Pescara da quando ho 18 anni perché qui ho frequentato l’Università. A Pescara ho molti amici e mi piace molto come città.

 

4-Dove ti alleni? C’è un percorso/salita particolare che utilizzi per testare la tua condizione ?

4- Quando sono a Pescara mi alleno in genere verso Passo Lanciano, una salita che mi indica anche lo stato di forma. Quando torno a casa, specialmente in estate, mi alleno nelle mie zone e la salita di riferimento è Campitello Matese, proprio vicino casa mia.

 

5-  Generalmente ti alleni da solo o in compagnia?

5- Dipende dal tipo di allenamento che devo svolgere. Se devo fare allenamenti specifici preferisco uscire da solo o con altri ragazzi che hanno allenamenti compatibili con i miei. Fortunatamente qui a Pescara ho un bel gruppo di amici con cui uscire, ci troviamo molto bene e quindi anche allenarsi diventa piacevole, esco spesso con Emanuele Onesti (d’Amico-Utensilnord) e Carmela Cipriani (Conceria Zabri-Fanini-Guerciotti).

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6- Come ti sei preparato durante l’inverno per questa stagione non avendo un contratto?

6- Sinceramente non ho fatto una preparazione specifica per correre una stagione intera perché avevo smesso, ero un ex. Mi sono comunque mantenuto sempre in attività facendo piscina, molta palestra e uscendo in bici. Appena Stefano Giuliani mi ha chiamato e mi ha dato questa nuova opportunità mi sono impegnato al massimo per farmi trovare subito pronto.

 

7- Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

7- Mi piacciono molto le salite, in modo particolare le salite lunghe. Mi definisco un passista scalatore, inoltre sono un ottimo uomo squadra, sempre pronto ad aiutare e sacrificarmi per i miei compagni. Quando è necessario tirare il gruppo per ricucire su una fuga o quando bisogna andare dietro all’ammiraglia sono sempre pronto a mettermi a disposizione.

 

8-  Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione in corso?

8- L’obiettivo per questa stagione è continuare a crescere e continuare a fare bene. Spero di raggiungere obiettivi importanti con la squadra , ma anche risultati personali, magari in qualche gara più adatta alle mie caratteristiche. Ovviamente mi piacerebbe ben figurare nelle gare in Italia di fine stagione.

 

9- Sai già a quali corse parteciperai prossimamente?

9- Purtroppo non potrò partecipare al Campionato Italiano, quindi la prossima gara sarà il Sibiu Tour, una corsa a tappe in Romania dove vogliamo fare bene come squadra. Poi un altro appuntamento importante sarà il Giro del Portogallo ad agosto.

 

10-  A quale corsa ti piacerebbe partecipare in futuro?

10- Mi piacerebbe molto partecipare a qualche Giro importante, il sogno da italiano è ovviamente quello di fare il Giro d’Italia.

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11-  Come ti sei avvicinato al ciclismo?

11- Al ciclismo mi sono avvicinato quasi per gioco, a 17 anni vedendo il Tour de France in tv. Ho iniziato quasi per caso, senza sapere nulla di bici e poi mi sono subito appassionato e innamorato di questo sport.

 

12-  Oltre al ciclismo pratichi altri sport?

12- Nel periodo invernale mi piace molto camminare in montagna, nuotare, cosa che faccio molto volentieri e poi vado in palestra per completare la preparazione in bici.

 

13- Qual è il tuo hobby preferito?

13- Non ho un hobby preferito. Nel tempo libero mi piace guardare la tv, ascoltare buona musica o leggere qualche bel libro. Navigo molto su Internet e sui Social, mi piace rimanere aggiornato.

 

14- Che studi hai fatto? Dove hai studiato?

14- Mi sono diplomato al Liceo Classico “O.Fascitelli” di Isernia, poi mi sono iscritto all’Università a Pescara e mi sono laureato alla triennale di Ingegneria delle Costruzioni. Successivamente ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere Junior.

 

15-  Come sei riuscito a conciliare lo sport ad alto livello e lo studio?

15- Dalle categorie giovanili fino ai dilettanti non ho mai avuto grandi problemi a conciliare studio e sport. Mi piaceva studiare e riuscivo sempre a ritagliarmi lo spazio necessario per allenarmi, studiare e correre.

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16- Che cosa ti sta insegnando il ciclismo?

16- Il ciclismo mi sta insegnando cosa vuole dire fare i sacrifici, cosa sono le rinunce, cosa significa lottare e ad andare anche oltre quelli che possono essere i limiti. Il ciclismo insegna a non arrendersi mai.

 

17- Che cos’è il ciclismo per te?

17- Il ciclismo per me è una scuola e uno stile di vita. Mi piace andare in bici,  allenarmi, partecipare alle gare e farmi trovare pronto. Il ciclismo mi ha fatto crescere, grazie a questo sport ho conosciuto tantissime persone e imparato tanto.

 

18-  Come/dove ti vedi tra 4-5 anni ?

18- Tra 4/5 anni non so, spero di essere realizzato, di fare un qualcosa che mi piaccia e che mi dia soddisfazioni. Per adesso penso al presente.

 

19- Che lavoro vorresti fare se non fossi ciclista professionista ?

19- Sono laureato in ingegneria, ma credo che non farò l’ingegnere. Se non fossi un ciclista mi piacerebbe fare un qualcosa legato al mondo dello sport, al ciclismo in maniera in particolare. Mi piace il mondo delle due ruote e quindi anche dopo vorrei rimanere in questo ambiente.

 

20- C’è un corridore “idolo” a cui ti ispiri?

20- Mi piaceva molto Contador, lo seguivo e facevo il tifo per lui. Mi è sempre piaciuto il modo in cui andava in salita e la sua fantasia, non aveva paura di attaccare e non si arrendeva mai. Un vero campione!

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21-Prima di una gara hai qualche “rito” scaramantico?

21- Prima di una gara non ho riti scaramantici particolari, magari alcune volte ripeto delle azioni e prima di partire faccio solo il segno della croce.

 

22- Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

22- Grazie al ciclismo ho girato tanto, ma sempre “di corsa”, quindi non ho avuto modo di vedere posti particolari. Sicuramente molto bella è l’ Europa dell’ est, e in quelle zone tornerei volentieri in vacanza.

 

23- Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

23- Non sono bravo ad aggiustare la bici e non sono un maniaco della bicicletta e delle misure. Prima di una gara mi affido al meccanico della squadra e voglio che tutto vada bene.

 

24-  Qual è il tuo libro e il tuo brano musicale preferito?

24- Il mio libro preferito è “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway, che ho letto un po’ di tempo fa. Ascolto molta musica e anche artisti e generi diversi; mi piace molto “Non ci guarderemo indietro mai” dei Negrita.

25- Descriviti con 3 aggettivi.

25 Tre aggettivi per descrivermi? Testardo, tenace e introverso.

 

 

Grazie ad Andrea Ruscetta per la disponibilità.

 

Intervista a cura di Pietro Fasola

 

 

 

 

 

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