Intervista ad Alberto Amici


Alberto Amici, nato il 28 aprile 1993 a Crema, corre per il team Continental Biesse Carrera Gavardo. Sogna di diventare professionista e di partecipare alla Vuelta a Espana.

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Caro Alberto…..

 

1 – Prima di conoscerti più a fondo, ti chiedo un commento sulla tua prestazione nell’ultima gara, il GP Lugano di domenica 3 giugno.

 1-  Il Gp Lugano è andato discretamente bene, anche se resta un po’ di rammarico per non essere arrivato nei primi 10.

 

2 – Dove abiti?

 2- A Trigolo in provincia di Cremona.

 

3 – Dove ti alleni? C’è un percorso/salita particolare che utilizzi per testare la tua condizione ?

 3- Se devo fare un giro di scarico mi alleno sulle strade di casa, quando devo fare salita, invece, mi sposto in macchina sul Lago d’Iseo. Una salita che utilizzo come test è il Vigolo sempre sul lago.

 

4 – Generalmente ti alleni da solo o in compagnia?

 4- Spesso mi alleno da solo, ma quando i programmi di allenamento sono simili esco con Jalel Duranti della Hopplà, Davide Donesana della Viris e il mio compagno di squadra Stefano Moro.

 

5 – Come ti sei preparato durante l’inverno per questa stagione?

 5- Ho iniziato a fare camminate a piedi e palestra a novembre, dal primo dicembre fino al 22 sono andato in ritiro a Castagneto Carducci con la squadra.

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Alberto Amici

6 – Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

 6- Sono uno scalatore.

 

7 – Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione in corso?

 7- Vorrei ben figurare nelle corse con i professionisti, mentre nelle gare con i dilettanti vorrei raccogliere qualche risultato importante per meritare il passaggio al professionismo.

 

 

8 – Sai già a quali corse parteciperai prossimamente?

 8- Dal 20 al 24 giugno alla Adriatica-Ionica Race, il 30 giugno al Campionato italiano, l’8 luglio al Giro del Medio Brenta e il 15 luglio alla Freccia dei vini.

 

9 – A quale corsa ti piacerebbe partecipare in futuro?

 9- Mi piacerebbe partecipare alla Vuelta a Espana e come classica alla Liegi-Bastogne-Liegi.

 

10 – Come ti sei avvicinato al ciclismo?

 10- Andavo a fare dei giri in bici con mio nonno, mio fratello e mia sorella. Alle medie ho chiesto informazioni al mio professore di Educazione Fisica su qualche squadra della mia zona, mi ha dato il contatto dell’Imbalplast Soncino e da quel momento non ho più smesso.

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11 – Oltre al ciclismo pratichi altri sport?

 11- No, nessuno.

 

12 – Qual è il tuo hobby preferito?

 12- Suono il sax contralto nella banda del mio paese e mi piace leggere.

 

13 – Che studi hai fatto? Dove hai studiato?

 13- Ho frequentato l’ITIS Galileo Galilei di Crema, indirizzo meccanica.

 

14 – Come sei riuscito a conciliare lo sport ad alto livello e lo studio?

 14- Sono sempre andato bene a scuola, per riuscire a gestire tutto al meglio portavo qualcosa da mangiare nel tragitto in bus dalla scuola a casa, così una volta arrivato potevo uscire subito ad allenarmi e studiavo alla sera.

 

15 – Che cosa ti sta insegnando il ciclismo?

15- Mi sta insegnando che il lavoro duro prima o poi paga, ad avere la forza di reagire quando hai un problema e a organizzare al meglio tutti gli impegni da far coincidere in una giornata.

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16 – Che cos’è il ciclismo per te?

 16- Fino al primo anno da Under23 era un divertimento, dal secondo anno in poi, dopo aver scelto di non andare all’Università per concentrarmi sul ciclismo, è diventato il mio “lavoro”, mantenendo sempre inalterata la passione che avevo fin da quando ho iniziato.

 

17 – Come/dove ti vedi tra 4-5 anni ?

 17- Spero di essere riuscito a passare professionista.

 

18 – Che lavoro vorresti fare se non fossi ciclista professionista ?

 18- Sinceramente non saprei, magari un lavoro in cui potrei stare all’aperto, a contatto con la natura.

 

19 – Il 2018 è la tua prima stagione da Professionista, quali sono le differenze principali che hai riscontrato rispetto al mondo dei dilettanti?

 19- Per essere preciso non sono professionista, faccio parte di un team Continental e quindi posso partecipare a corse con i prof. Le differenze principali riguardano il modo di correre, sono corse più lineari, lasciano andare la fuga ad inizio gara e poco alla volta aumentano il ritmo fino a che non li riprendono. Un’altra differenza è il ritmo che imprimono in salita i big, sono impressionanti.

 

20 – C’è un corridore “idolo” a cui ti ispiri?

 20- Ne ho avuti in passato, attualmente non ne ho. Se devo dire un nome dico Contador.

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 21 – Prima di una gara hai qualche “rito” scaramantico?

 21- No.

 

 

22 – Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

22- Le Marche sia dal punto di vista paesaggistico che per l’accoglienza delle persone e Livigno.

 

 23 – Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

23- Le cose essenziali, per il resto meglio che se ne occupi un meccanico.


24 – Quali sono il tuo libro e il tuo brano musicale preferiti?

 24- Non ho un libro né un brano musicale preferito. Per quanto riguarda la lettura mi piacciono soprattutto i romanzi storici, i fantasy e le biografie. Mentre per la musica ascolto un po’ di tutto, dal pop alle colonne sonore.

 

25 – Descriviti con 3 aggettivi.

25- Introverso, determinato, preciso.

 

 

Grazie ad Alberto Amici per la disponibilità.

by Pietro Fasola

 

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