Siria – il ciclismo che sopravvive alla guerra


La Siria è un paese devastato che negli ultimi anni è stato scenario di una guerra civile scoppiata nel 2011, la radicazione dell’ISIS  ha spinto una coalizione guidata dagli Stati Uniti a bombardare determinate zone e nel recente passato gli Stati Uniti hanno lanciato dei missili Tomahawk contro una base dell’aeronautica militare siriana. A pagare le conseguenze più alte di questi conflitti sono stati i civili, la cui vita negli ultimi anni è diventata un inferno

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Prima che iniziasse la guerra civile, nel 2011, in Siria esisteva anche un movimento ciclistico, pur se ridotto, e venivano organizzate delle corse che si disputavano nella città di Golan, situata sull’omonimo altopiano, conteso tra Siria e Israele.

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La guerra ha complicato tutto, tuttavia la Federazione Ciclistica Siriana ha tentato di rinnovare l’interesse della popolazione per la bicicletta organizzando eventi e coinvolgendo i bambini, con l’obiettivo di reinserire le corse internazionali di Golan per uomini e donne nel calendario dell’UCI come era stato fino al 2011.

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© Erfan Khalifa

Il presidente della Federazione Mohamad Khuder è consapevole delle difficoltà a cui devono far fronte ogni giorno, perché i conflitti hanno portato alla mancanza di strutture e attrezzature necessarie per la continuazione della loro attività. Nel 2014 e negli anni successivi centinaia di persone hanno partecipato a corse in bicicletta aperte a tutti. Il messaggio di queste corse è che la Siria vuole sopravvivere alla guerra e ai conflitti che la stanno tormentando.

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© Erfan Khalifa

La commissione Cycling for All intende organizzare diversi eventi ciclistici nel corso del 2017 in collaborazione con organizzazioni politiche e pubbliche Siriane. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei vantaggi  che porta il ciclismo e aumentare il numero di persone che vanno in bicicletta, tra cui bambini e donne. A tal proposito a Damasco e in altre città Siriane più di mille bambini fra gli 8 e i 12 anni hanno avuto la possibilità di sfidarsi su un breve circuito davanti a una cornice di pubblico entusiasta.

 

Fonti: Spotlight on Syria

by peterfaso

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