Intervista a Filippo Fortin


Caro Filippo

  • Recentemente sei stato investito in allenamento, ora come stai?
  • Diciamo che è andata anche fin troppo bene e già dopo sette giorni ho potuto debuttare al GP Costa degli Etruschi a Donoratico. Ora ho quasi recuperato tutte le botte e sono pronto per affrontare le prossime corse al 100%.
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1. Sei soddisfatto della tua stagione 2016?

1. Sì, mi ritengo soddisfatto, avrei voluto solo tramutare tutti i piazzamenti fatti in un paio di vittorie in più però va bene così. Ne faremo due in più quest’anno.

 

2. Al termine della scorsa stagione sei andato in vacanza? Dove?

2.No, sono stato a casa perché a novembre è nata la mia bellissima bimba e questo per me è stato più emozionante di mille vacanze.

 

3.Durante l’inverno come ti sei preparato per la stagione 2017?

3.  Quest’inverno grazie al mio preparatore Marcello Pavarin abbiamo fatto alcune modifiche sulla preparazione sia in bici che in palestra e molto anche sul peso, già a partire da dicembre. Da marzo in poi vedremo che risultati ci ha portato questo tipo di preparazione, per ora le cose nonostante l’incidente stanno andando nella giusta direzione.

 

4.Quest’anno stai correndo con il Tirol Cycling Team, quali sono i tuoi obiettivi?

4. Volevo ringraziare innanzitutto il Cycling Team Tirol per aver creduto in me. I miei obiettivi saranno quelli di migliorare i risultati della passata stagione e aiutare a crescere i giovani talenti che fanno parte del team!

 

5.Sai già a quali corse parteciperai prossimamente ?

5.Nel mese di marzo parteciperò ad alcune gare tra la Croazia e la Slovenia, farò poi la Popolarissima, quindi la Coppi e Bartali.

 

6.Dove abiti?

6.Abito a Pernumia in provincia di Padova .

 

7.Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

7. Le mie caratteristiche sono quelle dello sprinter, ora sto puntando a cercare di essere più competitivo anche nelle corse un po’ più dure.

 

8.Prima di un appuntamento importante c’è un percorso su cui testi la tua condizione?

8. No, non sono solito  testarmi su percorsi o salite prima di un appuntamento perché io penso che poi in corsa entrano in campo altri fattori che ti possono cambiare la prestazione, indipendentemente da ciò che provi in settimana.

 

9.Che cosa ti sta insegnato il ciclismo?

9.A cadere nove volte e rialzarmi dieci, oltre che a responsabilizzarmi

 

10.Che cos’è il ciclismo per te?

10. La mia passione oltre che il mio lavoro, una scuola di vita.

 

11.Quel è stato il momento più bello e quale il più difficile della tua carriera?

11.Il momento più bello resta il mondiale u23 di Copenaghen nel 2011. Quello più brutto la fine del 2014 quando ho rischiato di smettere perché non trovavo un contratto per la successiva stagione, perché ero sicuro di non aver ancora dato il mio massimo al ciclismo e volevo provarlo a me stesso, senza vivere con il rimorso.

 

12.Qual è stata la gara più bella della tua carriera fino ad ora?

12. Penso sia la mia prima Milano-Sanremo, nel 2013, quella con la neve, ero riuscito ad entrare nella fuga.

 

13.Qual è stata la tua prima gara con i professionisti? Che cosa ricordi?

13. Il GP Costa degli Etruschi a Donoratico nel 2012. Il mio ricordo principale è l’emozione di partire al fianco di grandi mostri del ciclismo come Petacchi e in più il freddo 😁.

 

14.A quale corsa ti piacerebbe partecipare in futuro?

14. Mi piacerebbe prendere il via al Fiandre, vorrei provare l’emozione di un tifo del genere.

 

15.Qual è il tuo hobby preferito?

15. Il mio hobby: i miei boxer .

 

16.C’è un corridore “idolo” a cui ti ispiri?

16. Mi sono sempre ispirato a Cipollini .

 

17.Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

17. Da poco ho imparato a regolare il cambio quindi ora posso dirti di sì, quasi ogni lavoro sulla bici ormai lo faccio io, tranne centrare le ruote.

 

18.Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

18. Ho visto sempre poco ma penso andare in Australia a Melbourne sia stata una delle trasferte più belle.

 

19.Prima di una gara ascolti un brano musicale particolare?

19. Non ascolto nessuna canzone in particolare e non ho nemmeno riti scaramantici.

 

20. Se avessi la possibilità di fare una tua squadra, che corridori, massaggiatori, meccanici e direttori sportivi sceglieresti?

2. Non sto a farti nomi perché su due piedi non saprei dirtelo, ma prenderei solo persone che sono predisposte a creare un gruppo di lavoro unito e solido.

 

21.Descriviti con tre aggettivi.

21. Determinato testardo e un bravo padre.
Grazie a Filippo Fortin per la disponibilità.
Intervista a cura di Pietro Fasola.

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