Intervista a Paolo Simion


Caro Paolo….

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1.Sei soddisfatto della tua stagione 2016? Hai qualche rimpianto?

1.Soddisfatto, stagione non ricca di risultati ma ho ottenuto diversi piazzamenti, sono  felice per i miglioramenti fatti sulle cose dove ero carente ma soprattutto per la squadra unita che abbiamo dimostrato di essere.

 

2.Qual è stato il momento più bello e quale il più difficile della tua stagione appena conclusa?

2. Il momento più bello è stata la tappa del Giro d’Italia che è partita da Noale dove c’erano più di 60 amici ad aspettarmi con le maglie del Fans Club. Il  momento peggiore invece è stata una tappa al Giro di Polonia ché è stata una vera giornata da tregenda: 230 chilometri con vento, acqua e 6 gradi.

 

3.Quest’anno hai partecipato per la prima volta al Giro d’Italia, qual è stata la tappa più bella e più difficile che hai vissuto? Perché?

3.La tappa più bella del Giro è stata quella in cui abbiamo fatto il Passo Giau: quanta gente e che tifo, ma anche quanta salita! E per uno come me, vicino agli 80 chili, tutta quella salita fa molto male!

 

4.Che cosa ti ha colpito in positivo e in negativo del Giro d’Italia?

4. In positivo quasi tutto: il clima del Giro, tutti i posti che si vedono, interi paesi sulle strade che ci aspettano per vederci meno di 10 secondi, fantastico! In negativo:  la fretta nel fare tutto, visto i tempi stretti nel fare le cose, ma è normale perché ogni giorno si deve correre.

 

5.Al termine della stagione ciclistica 2016 sei andato in vacanza? Dove?

5. Sono stato in vacanza, più che altro un viaggio, attraverso l’Indonesia: Jakarta, Yogyakarta, Ubud, Bali e Isole Gili. All’avventura, ma bellissimo, lunga da raccontare tutte le cose successe.

 

6.Qual è stata la gara più bella della tua carriera fino ad ora?

6.La gara più bella per me resta sempre la prima vittoria che ho fatto in vita mia: da esordiente proprio nel paese dove abito, Martellago in provincia di Venezia.

 

7.Come ti stai preparando per la prossima stagione? Quali sono i tuoi obiettivi?

7. Ho ricominciato alternando palestra e bici per ora, finché non ricominciamo con i ritiri. Obiettivi: avere la possibilità e la condizione fisica per essere presente al giro d’ Italia, qualche bel piazzamento al nord e perché no, magari una vittoria!

 

8.Dove abiti?

8. Abito a Martellago in provincia di Venezia.

 

9.Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

9.Sono un passista veloce con la passione del ciclismo su pista.

 

10.Che cosa ti sta insegnando il ciclismo?

10.Che niente è scontato e che per raggiungere dei sogni bisogna lavorare duro anche quando tutto sembra andare storto.

 

11.Qual è stata la tua prima gara da professionista? Che cosa ricordi?

11. La prima gara è stata con la nazionale italiana a Donoratico nel 2014. Ma la prima con cartellino da prof, a Dubai: gara velocissima e ho centrato un piazzamento.

 

12.Che cos’è il ciclismo per te?

12. Per me il ciclismo è divertimento, fatica, che fortunatamente mi piace fare, è una sfida con me stesso. Da due anni a questa parte è anche un lavoro ma in fine dei conti “resta sempre una corsa in bicicletta”!

 

13.Qual è il tuo hobby preferito?

13. I miei hobby sono viaggiare, settimana enigmistica e cinema.

 

14.C’è un corridore “idolo” a cui ti ispiri?

14.Boonen è il mio idolo fin da piccolo! Adesso sto provando a diventare il mio idolo.

 

15.A quale corsa ti piacerebbe partecipare in futuro?

15.Mi piacerebbe partecipare al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix.

 

16.Qual è il risultato che ti brucia di più perché non è stato come te lo aspettavi?

16.Ad essere sincero mi brucia ogni volta che perdo, anche se bisogna farci l’abitudine, perché più avanti si va e più le “bastonate” sono frequenti.

 

17.Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

17. I posti più belli sono stati Mosca e San Pietroburgo, da junior.

 

18.Sei bravo ad aggiustare la tua bicicletta?

18. Mi arrangio abbastanza per le cose base, per movimenti centrali e resto non voglio fare casini e chiedo aiuto!

 

19.Prima di una gara ascolti un brano musicale in particolare?

19.Non ascolto musica, mi distrae. Cioè, ascoltandola salgo in bici senza pensare alla fatica che devo fare, e appena comincio a spingere a tutta mi sembra di morire di fatica. Devo mentalizzarmi sulla fatica che devo fare.

 

20.Descriviti con tre aggettivi.

20.Dovrebbero essere le persone che mi conoscono a farlo ma io ti dico quelli in cui mi riconosco: testardo, preciso e intraprendente.

Grazie a Paolo Simion per la disponibilità.
Intervista a cura di Pietro Fasola.

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