Intervista a Nicola Toffali


Caro Nicola….

13590480_1785976361689080_2436773784552421473_n.jpg

Foto: Team Roth Gruppe Professional Cycling Team

 

 

1.Sei soddisfatto del tuo primo anno fra i professionisti? Hai qualche rimpianto?1.Soddisfatto? Ni, nel senso che ho avuto un problema ad un tendine d’Achille nella prima parte della stagione (la più fondamentale) e perdendo quella non ho potuto consolidare la preparazione, quindi tutto l’anno è stato un po’ un rincorrere la condizione migliore che a tutti gli effetti non ho mai raggiunto. Il rimpianto che ho forse è proprio quello ma è stato causato da un fattore esterno, l’infortunio.

 

2.Qual è stato il momento più bello e quale il più difficile della tua stagione appena conclusa?

2. Il momento più bello è stato in Turchia e in Austria, dove, bene o male, sono riuscito a tenere una buona condizione. Il momento più duro, fisicamente è stata la Boucles de la Mayenne in Francia e il Tour de Fjords in Norvegia mentre mentalmente sicuramente è stato quando ci hanno comunicato che il prossimo anno non avrebbero più fatto la squadra.

 

3.Per la stagione 2017 non hai ancora firmato con nessuna squadra, hai qualche trattativa in corso?

3.  Per il 2017 c’è qualche trattativa in atto, ma ancora nulla di certo… E’ questione di tempo.

 

4. Al termine della stagione ciclistica 2016 sei andato in vacanza? Dove?

4. Sì, sono andato a Fuerteventura in Spagna dieci giorni.

 

5. Qual è stata la gara più bella della tua carriera fino ad ora?

5. La gara più bella in carriera probabilmente è stato il Giro di Turchia, il mio primo giro di otto tappe.

13567506_1784873261799390_8600292852932639389_n.jpg

6.Come ti stai preparando per la prossima stagione?

6. Mi sto preparando più convinto che mai, la paura di perdere questa “vita” agonistica mi ha dato una botta di energia e di grinta pazzesche.

 

7. Dove abiti?

7. Abito in provincia di Verona.

 

8. Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

8. Le mie caratteristiche sono da passista e da uomo che lancia le volate. Però quando sono in forma, su una corsa medio-dura, posso dire la mia.

 

9. Che cosa ti sta insegnando il ciclismo?

9. A soffrire e a non mollare mai, perché quando meno lo si aspetta arriva il momento giusto.

10. Qual è stata la tua prima gara da professionista? Che cosa ricordi?

10. La mia prima corsa da professionista è stata in Francia, non ricordo il nome ma ricordo in compenso la tanta fatica fatta.

13599960_1785976968355686_1799116601920590607_n.jpg

11. Che cos’è il ciclismo per te?

11.  Il ciclismo per me è tanto. Ho improntato la mia vita fin da adolescente sul ciclismo, ti lascio ben immaginare cosa vuol dire.

 

12. Qual è il tuo hobby preferito?

12. Il mio hobby preferito… Mangiare è valido!? Ahahahah, no, scherzi a parte, mmh, non saprei. Una volta avevo una consolle da dj e mi piaceva passare il tempo libero usandola, ora, quel tempo lo dedico al recupero.

 

13. C’è un corridore “idolo” a cui ti ispiri?

13.  Il corridore idolo, a cui mi ispiravo, è sempre stato Cancellara. Sta di fatto che di idoli, in gruppo, ce ne sono stati e ce ne saranno .

 

14. A quale corsa ti piacerebbe partecipare in futuro?

14. Una corsa che ammiro particolarmente è la Milano-Sanremo poi mi piacciono la Parigi-Roubaix e il Giro delle Fiandre.

 

15. Come ti sei trovato nel Team Roth?

15. Al Team Roth abbiamo avuto parecchie difficoltà nel partire, e anche durante tutto l’anno. L’organizzazione lasciava un po’ desiderare… però vabbè, l’ho sempre visto come l’anno di transizione, da sfruttare per imparare il più possibile.

14212552_1815043028782413_4600170126173861859_n.jpg

16. Qual è il risultato che ti brucia di più perché non è stato come te lo aspettavi?

16. Risultati che bruciano ce ne sono ma, con il passare del tempo, li ho metabolizzati e capiti, magari l’errore commesso era stato mio o l’interpretazione in gara non era stata ottimale quindi, direi che non hanno lasciato il segno.

 

17. Qual è il posto più bello che hai “visitato” durante una trasferta ciclistica?

17. Tutti mi dicono “cavolo, ma sei fortunato, viaggi a destra e a sinistra per il mondo per correre”  e a tutti io rispondo, sì,  è vero !  Però, in pratica,  conosco solo gli aeroporti, come si dorme negli hotel,  come si mangia in questi,  ma altro purtroppo non so, perché l’attenzione è tutta dedicata alla corsa. Sicuramente uno dei posti più incredibili dove  sono stato è Hong Kong.

 

18. Che cosa ti ha colpito in positivo e in negativo del professionismo?

18.  Positivo è viaggiare, andare di qua e di là nel mondo e avere la sensazione che sia normale farlo. Inoltre mi ha colpito la cura per i dettagli che, nella speranza di un futuro fortunato, ci mettono le squadre WT nei rapporti con i  propri corridori, con tutto lo staff  e con i media.  In negativo il fatto che, in talune squadre, il rapporto umano si appiattisce, la pietà non esiste più.

 

19. Prima di una gara ascolti un brano musicale particolare?

19. Mmh, musica sì, sempre!  Dipende dal momento… svario su parecchi generi, dalla dance anni 90 al pop attuale, dipende!

 

20.Descriviti con tre aggettivi.

20. Testone, generoso e premuroso

Grazie a Nicola Toffali per la disponibilità

Intervista a cura di Pietro Fasola

 

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...