Viaggiando con il Giro. 7 – Sulmona e Foligno


Oggi si disputerà la settima tappa del Giro d’Italia da Sulmona a Foligno su un tracciato ondulato di 211 chilometri. La tappa odierna prevede due GPM, uno di seconda categoria e l’altro di quarta categoria e due traguardi volanti (TV).

 

VIAGGIANDO CON IL GIRO. 7 – SULMONA E FOLIGNO

SULMONA

Sulmona – Stemma  Sulmona – Bandiera

Carta d’identità di Sulmona:

  • Stato: Italia
  • Regione: Abruzzo
  • Provincia: L’Aquila
  • Altitudine: 405 m s.l.m
  • Superficie: 58,33 km²
  • Abitanti: 24 580
  • Densità: 421,4 ab./km²
  • Targa: AQ
  • Nome abitanti: sulmonesi
  • Patrono: San Panfilo
  • Giorno festivo: 28 aprile

Sulmona è un comune italiano di 24 580 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo. È il terzo comune più popoloso della provincia (alle spalle dell’Aquila ed Avezzano) ed l’ undicesimo della regione.

Già oppidum dei Peligni, successivamente municipio romano, nel 43 a.C. Sulmo diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone. Nel Medioevo, per volontà di Federico II, fu dal 1233 al 1273 sede del Giustizierato d’Abruzzo e capoluogo amministrativo della regione.

È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignita della Medaglia d’Argento per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Situata nel cuore dell’Abruzzo, a ridosso del Parco nazionale della Maiella, Sulmona è nota nel mondo per la secolare tradizione nella produzione dei confetti.

 

STORIA

Le prime notizie certe circa la presenza di un insediamento in questa zona risalgono ad epoca romana, grazie a Tito Livio che narra dell’oppidum e delle sue vicende al fianco di Roma.

In questa fase della sua storia, il territorio di Sulmona fu sede di uno dei tre municipi peligni, insieme a Superaequum e Corfinium.

Data storica di particolare importanza per la città è il 43 a. C., anno di nascita del suo più illustre concittadino: Ovidio, poeta latino divenuto celebre per i versi immortali dedicati all’amore.

Durante il medioevo la città conobbe un periodo particolarmente florido e importante dal punto di vista politico: furono realizzate alcune notevoli opere civili, tra cui l’acquedotto medievale, e sotto la dominazione normanna la città divenne prima comune e poi fu unita alla Marsica per costituire un’unica grande provincia.

Durante il Rinascimento la caduta degli Svevi a favore dell’ascesa degli Angioini significò per Sulmona la progressiva perdita di importanza politica; nello stesso periodo, però, essa conobbe una favorevole crescita demografica con la conseguente realizzazione di una seconda cerchia di mura e nel corso del XIV secolo venne costruito il maestoso Palazzo dell’Annunziata.

Il XVI secolo fu particolarmente prospero per la città di Sulmona: nacquero la rinomata Scuola Orafa Sulmonese e l’industria della carta, sorsero diversi opifici e il commercio ebbe una notevole espansione grazie al mercato di stoffe preziose e alla produzione della lana, di cui l’Abruzzo divenne il primo produttore in Europa.

Di favore avverso fu invece il secolo successivo, segnato da una terribile peste che concorse alla interruzione della Giostra Cavalleresca (tornata a rivivere solo nel 1995) e conclusosi con il terremoto del 1706 che distrusse la città intera.

Risorta lentamente, nell’ottocento, grazie alla ferrovia, Sulmona conobbe un nuovo sviluppo interrotto solo dal periodo buio del brigantaggio, tra il 1860 e il 1870.

Devastata infine dai feroci bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Sulmona risorse nuovamente dalla polvere per tornare ad essere una cittadina dal volto elegante, animata da eventi culturali, riti e antiche tradizioni tornate a vivere nell’ampia piazza del suo centro storico.

 

TERRITORIO

Sulmona sorge al centro della Valle Peligna, tra i torrenti Vella e Gizio, ad ovest delle montagne della Majella e del Morrone, che sovrastano la città.

Il territorio della Valle Peligna, il cui nome deriva dal greco peline = “fangoso, limaccioso”[, in età preistorica era occupato da un vastissimo lago. In seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare dell’acqua crollò; in compenso il terreno rimase fertile.

 

GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

La giostra cavalleresca di Sulmona era una manifestazione rinascimentale della città di Sulmona, che si teneva due volte l’anno (in aprile e a ferragosto) e consisteva in tre assalti alla lancia, portati contro un bersaglio umano (il cosiddetto “mantenitore”) da un cavaliere munito di una lancia con vernice bianca sulla punta.

Il punteggio era assegnato da un “mastrogiurato” (il cui giudizio era insindacabile) che dichiarava il vincitore in base alla parte del corpo colpita ed all’eventuale perdita di sangue (più copiosa era la fuoriuscita di liquido ematico più alto era il punteggio).

La manifestazione è stata rievocata a partire dal luglio del 1995 e vede la partecipazione dei quattro sestieri e dei tre borghi in cui è stato diviso il territorio cittadino, che si affrontano nella piazza Maggiore (piazza Garibaldi).

Si svolge in due giornate, l’ultimo sabato e l’ultima domenica di luglio. I cavalli corrono percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in circa 30 secondi e i cavalieri devono colpire degli anelli. Il punteggio di ogni singola sfida viene determinato dal numero di “botte” agli anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti); in caso di ulteriore parità si tiene conto della velocità. Alla gara seguono un corteo storico, la sfida dei capitani, e cene all’aperto nei borghi e nei sestieri.

 


 

FOLIGNO

Foligno – Stemma    Foligno – Bandiera

Carta d’identità di Foligno:

  • Stato: Italia
  • Regione: Umbria
  • Provincia: Perugia
  • Altitudine: 234m s.l.m
  • Superficie: 264,67 km²
  • Abitanti: 57 197
  • Densità: 216,11 ab./km²
  • Targa: PG
  • Nome abitanti: folignati o fulignati
  • Patrono: san Feliciano Vescovo e Martire
  • Giorno festivo: 24 gennaio

Foligno (Fulginia, Fulginium o Fulginiae in latino, Fuligni in fulginate) è un comune di 57 197 abitanti in provincia di Perugia, in Umbria. Terza città della regione, si trova al centro della Valle Umbra. È attraversata dal fiume Topino.

Foligno è il centro commerciale ed industriale più ricco e importante della Valle Umbra e il principale centro di comunicazioni dell’intera regione.

Patrono della città è san Feliciano, compatrona la Madonna del Pianto.

Foligno fa parte del circuito delle Città dell’Olio.

 

TERRITORIO

Il territorio comunale è prevalentemente montano, mentre la città capoluogo si trova completamente in pianura (con qualche propaggine collinare), nella Valle Umbra, alla confluenza di due fiumi: il Topino ed il Menotre. Il centro abitato più elevato in altitudine è la frazione di Curasci, che si trova a 1.016 m s.l.m., mentre il più basso è la frazione di Budino, posto a 196 m s.l.m. Da un punto di vista idrografico la maggior parte del territorio comunale è nel bacino del Tevere, quindi sul versante tirrenico della dorsale appenninica, mentre una parte, gli Altopiani di Colfiorito, è collocata sul versante adriatico.

STORIA

Le prime tracce di Foligno si hanno nel 295 a.c. a San Giovanni Profiamma, chiamato Forum Flaminii, sotto i romani. Questo piccolo borgo fu distrutto più volte, da Lituprando, dai Saraceni, dagli Ungari , dai terremoti e gli abitanti si spostarono vicino al campo dove era stato sepolto San Feliciano, cambiando di volta in volta il nome prima Castellum San Felicianum, Civitas Nova Fulginii, Fulginia ed infine Foligno. Questa nuova città ha attirato tutti i piccoli centri ad essa vicini uno di questi è Forum Flaminii. Fu poi assalita di nuovo da diverse civiltà, si risollevò intorno al XII secolo anche con l’aiuto di Federico Barbarossa che le confermò i possedimenti di Bevagna e Montefalco. Andando avanti Foligno cambiò diventando punto di appoggio per i ghibellini e poi territorio della Chiesa verso il 1300. In questo periodo la città si sviluppa sotto tutti i punti di vista, poi nel 1227, Corrado Guiscardo per conto di Federico II riportò il potere ai ghibellini e diventò favorevole agli imperatori, fu così costretto a combattere numerose guerre contro Perugia Guelfa. Nel 1310 i ghibellini folignati cedettero ai Trinci che presero il controllo della città. Con Niccolò Trinci nel 1420 Foligno estese i suoi territori di molto, conquistando molti centri e numerosi castelli nelle vicinanze. Con l’uccisione di Niccolò ci fu la presa di Foligno da parte della Chiesa e l’uccisione di Corrado. Foligno poi crebbe ulteriormente: si sviluppò l’arte della stampa, infatti la prima edizione della Divina Commedia fu stampata a Foligno e di conseguenza nacquero molte tipografie. Con l’invasione napoleonica Foligno fece parte dell’impero ed infine del regno d’Italia.

 

ETNIE E MINORANZE STRANIERE

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2015 la popolazione straniera residente a Foligno era di 7.242 persone  Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. albanesi: 2.229
  2. rumeni: 1.496
  3. marocchini: 775
  4. macedoni: 532
  5. ucraini: 486

 

GEMELLAGGI

Il Comune di Foligno è gemellato con:

  • Italia Gemona del Friuli, dal 2001
  • Belgio La Louvière, dal 1996
  • Giappone Shibukawa, dal 2000

 

Cuccugnai

Gli abitanti di Foligno vengono definiti, da secoli, cuccugnai. La parola cuccugnau in fulginate significa civetta ed esistono tre differenti leggende sull’origine dell’accostamento dei fulginati alla civetta. Secondo la prima deriverebbe dal fatto che i ducati d’oro coniati dalla zecca di Foligno venissero chiamati “occhi di civetta”. Secondo un’altra tradizione, l’accostamento deriverebbe dal fatto che fino al XV secolo durante la festa di Pentecoste, venisse fatta scendere una colomba di cartapesta (simbolo dello Spirito Santo) dal campanile della cattedrale, ma pare che, per le sue fattezze, somigliasse più ad una civetta che ad una colomba e per questo il nome del rapace sarebbe stato accostato a quello dei folignati dagli abitanti delle città vicine. La terza leggenda dice che i folignati sarebbero stati esperti nella caccia con la civetta, tanto che un vecchio proverbio dice: “guai a quell’uccello, che passa tra Foligno e Spello”.

 

EVENTI

Tra gli eventi e le manifestazioni di rilievo nazionale che annualmente si svolgono a Foligno sono da ricordare:

  • Giostra della Quintana
  • Fiera dei Soprastanti (fine agosto – inizio settembre)
  • Segni Barocchi Festival (fine agosto – settembre): rassegna di spettacoli teatrali e musicali.
  • Festa di Scienza e Filosofia (aprile)
  • Celebrazioni della beata Angela da Foligno
  • Festa degli aquiloni (ottobre).
  • Festival Internazionale di Claviorgano
  • Humorfest
  • Etica ed Economia (fine ottobre – novembre): convegno internazionale di economia organizzato da Nemetria
  • Notte Rosa
  • Festa a Palazzo
  • Canti e Discanti
  • Young Jazz Festival
  • I Primi d’Italia
  • Giornate dantesche
  • Mielinumbria
  • Dancity Festival

 

 

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