Viaggiando con il Giro. 6 – Ponte e Roccaraso


Oggi si disputerà la sesta tappa del Giro d’Italia e la prima con un arrivo in salita da Ponte a Roccaraso. La tappa odierna misura 157 chilometri con due GPM di seconda categoria e due traguardi volanti (TV).

 

VIAGGIANDO CON IL GIRO. 6 -PONTE E ROCCARASO

PONTE

Ponte – Stemma

Carta d’identità di Ponte:

  • Stato: Italia
  • Regione: Campania
  • Provincia: Benevento
  • Altitudine 147 metri s.l.m
  • Superficie: 17,92 km²
  • Abitanti: 2596 abitanti
  • Densità: 144,87 ab./km²
  • Targa: BN
  • Nome abitanti: pontesi
  • Patroni: San Giovanni Nepomuceno
  • Giorni festivi: 16 maggio

Ponte – Veduta

Ponte è un comune italiano di 2 596 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

 

TERRITORIO

  • Ponte ha una superficie agricola utilizzata ampia.
  • Dista dal capoluogo di provincia circa 10 km
  • La sua estensione media in altitudine è di 431 m con una minima di 69 m s.l.m. ed una massima di 500 m s.l.m.

 

STORIA

Ponte è situato in una zona che in epoca romana era sede di diversi traffici commerciali essendo sorta lungo la via Latina che metteva in comunicazione Benevento con Telesia sino ad arrivare a Roma.

Con molta probabilità il nome della cittadina deriverebbe da un ponte in pietra costruito dai romani sul corso del torrente Alenta, i cui resti sono ancora oggi visibili.

Il territorio comunale di Ponte è stato oggetto di numerosi ritrovamenti archeologici, in prevalenza delle monete di età romana. In località San Barbato è stata rinvenuta una fibula sannitica oggi conservata al Museo del Sannio. La fibula, in bronzo, presenta l’ardiglione mobile e deriva da prototipi dell’ultima età micenea rinvenuti a Creta e a Cipro.

Non si hanno notizie scritte sino al 980 d.C. quando il lucus di Ponte Sancte Anastasie compare in una concessione del Principe longobardo Pandolfo Testadiferro all’abate del monastero dei Santi Lupolo e Zosimo di Benevento.

Intorno all’anno mille venne edificato l’attuale centro abitato, stretto intorno ad un castello che nel 1087 divenne proprietà di Baldovino il Normanno, vassallo del conte Rainulfo.

Il feudo di Ponte divenne poi proprietà dei Fenucchio, dei Sanframondo, dei Caracciolo ed infine, dal 1585, dei Sarriano che lo tennero sino all’abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1806.

Nel 1266 fu occupato dalle truppe di Carlo I d’Angiò prima di dirigersi a Benevento dove si scontrò con Manfredi di Svevia.

Nel 1829 perse la propria autonomia venendo unito a Casalduni (paese che dista pochi chilometri da Ponte).

Nel 1892 fu distaccato da Casalduni per essere unito a Paupisi.

Nella seconda metà del 1800 i pontesi iniziarono una lunga battaglia per l’autonomia. Il relativo progetto di legge (atto C.1429 del 7 giugno 1913), presentato e sostenuto in Parlamento dai deputati Antonio Venditti e Leonardo Bianchi, ottenne parere favorevole e Ponte poté diventare comune autonomo.

 

LUOGHI D’INTERESSE

  • Castello: dell’antico castello, citato per la prima volta nel 1087, restano solo le torri cilindriche angolari che nel corso dei secoli hanno subito numerosi rifacimenti.
  • Abbazia di Santa Anastasia: risalente all’VIII secolo d.C. venne edificata su di una struttura di epoca romana lungo la via Latina, nei pressi del fiume Calore. Donata nel 980 al monastero dei Santi Lupolo e Zosimo di Benevento, venne successivamente donata dall’imperatore Lotario III del Sacro Romano Impero all’abbazia di Montecassino con diploma del 1137. Sede parrocchiale sino al 1569, è stata vittima di un periodo di decadenza per poi essere stata restaurata nel 1980 a cura della Sovrintendenza che l’ha dichiarata monumento nazionale. Al suo interno è stata scoperta una tomba di un guerriero dotata di un corredo funebre.]
  • Chiesa del Santissimo Rosario: venne edificata nel 1596 dall’omonima confraternita, a poca distanza dal castello. Al suo interno sono conservate diverse opere artistiche come un piatto cesellato in ottone, una statua lignea raffigurante il Cristo (XVIII secolo) e alcune tracce di affreschi.
  • Cappella di San Dionisio: di proprietà privata, è una antica architettura religiosa che dipendeva dall’abbazia di Santa Anastasia. La chiesetta è stata costruita con l’uso di materiale lapideo di epoca romana ed è dotata di un dipinto raffigurante San Dionigi Martire, vescovo di Parigi.
  • Chiesa di San Generosa Martire: costruita in stile moderno, è stata inaugurata il 20 febbraio 1966.

 


 

 

ROCCARASO

   Roccaraso – Stemma     Roccaraso – Bandiera

Carta d’identità di Roccaraso:

  • Stato: Italia
  • Regione: Abruzzo
  • Provincia: L’Aquila
  • Altitudine 1 236metri s.l.m
  • Superficie: 49,91 km²
  • Abitanti: 1 630 abitanti
  • Densità: 32,66 ab./km²
  • Targa: AQ
  • Nome abitanti: roccolani, roccarasini, rasinidi
  • Patroni: Sant’Ippolito di Roma
  • Giorni festivi: 13 agosto

Roccaraso è un comune italiano di 1 630 abitanti della bassa provincia dell’Aquila in Abruzzo. Situata ai margini meridionali dell’Altopiano delle Cinquemiglia, appartiene alla Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia. I suoi impianti sciistici, appartenenti al comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, la rendono tra le maggiori stazioni turistiche montane dell’intero Appennino.

 

TERRITORIO

Roccaraso è posto nella bassa provincia dell’Aquila ai margini meridionali dell’altopiano delle Cinquemiglia, sovrastato ad ovest dal Piano Aremogna e dai monti di Roccaraso (sottogruppo del Monte Greco).

 

STORIA

Roccaraso sorge intorno all’anno mille nei pressi del torrente Rasinus, da cui prende il nome di Rocca Rasini . Si sviluppò come borgo agricolo, pastorale e artigianale, consentendo alla sua popolazione una vita serena e prosperosa.

Verso la fine dell’ottocento, l’apertura del collegamento ferroviario con Napoli cominciò a portare i primi turisti, attratti dalla bellezza dell’ambiente naturale, accolti nei vari alberghi che in quell’epoca cominciavano a sorgere. Una brusca battuta d’arresto si ebbe con la seconda guerra mondiale. Roccaraso si trovava proprio sulla direttrice della linea Gustav, il sistema di fortificazioni con cui i tedeschi cercarono di fermare l’avanzata degli Alleati dopo lo sbarco a Salerno. Il paese venne completamente raso al suolo dai bombardamenti, che causarono tra l’altro la perdita del teatro costruito nel 1698, uno dei più antichi d’Italia. I roccolani non si persero d’animo; al termine del conflitto mondiale il paese lentamente ricominciò a rivivere, per tornare ad essere uno dei centri turistici più apprezzati.

Roccaraso è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni  e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda guerra mondiale.

 

PERSONE LEGATE A ROCCARASO

  • Giuseppe Andrea Angeloni (Roccaraso, 1826 – Napoli, 1891), uomo politico
  • Salvatore Tommasi (Roccaraso, 1813 – Napoli, 1888), medico
  • Giuseppe Marcone (Roccaraso (1862 – Roccaraso 1940), professore
  • Vincenzo Giuliani (Vieste 1733 – 1799), storico ed archeologo che visse alcuni anni della sua vita a Roccaraso
  • Enrico Sabatini, suonatore di trombone e flicorno e compositore di musica per banda.

 

 

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