Intervista a Umberto Inselvini


Intervista al massaggiatore del Team Astana Umberto Inselvini

1.Umberto, come ti sei avvicinato al ciclismo? Sei stato corridore?

  1. Sono stato corridore. ho iniziato a 14 anni, e sono arrivato fino ai dilettanti.

2. Cosa fai in questo periodo della stagione?

2. In inverno abbiamo un periodo di relax, però ci sono le ammiraglie da sistemare, carrozzeria, radio che usiamo per sentire radio corsa da controllare, portabici e altri lavoretti di questo tipo.

3. Che studi hai fatto per diventare massaggiatore?

3. Ho fatto un corso di Massofisioterapia.

4. Qual’è una giornata tipo di un massaggiatore in una tappa per esempio del Giro d’Italia?

4. In un grande giro siamo cinque massaggiatori, e ci dividiamo i compiti. Due anticipano la corsa e vanno in hotel con un camion e una macchina assieme a un meccanico di solito, ci si ferma a far la spesa, e si portano le valigie in camera, si organizza la cena in accordo col cuoco, si pensa al rifornimento del giorno dopo. Un’altro va dalla partenza direttamente all’arrivo con il bus, prepara gli zainetti e le cose che servono da bere,… e due vanno al rifornimento in corsa.

5. Le operazioni di massaggio sono uguali per tutti i corridori?

5. Il massaggio è simile per tutti i corridori, ovviamente se ci sono problemi, come delle  contratture muscolari  si deve insistere un po’ di più.

6. Si dice che il massaggiatore sia un po’ il confidente del corridore, è vero?

6. Il massaggio è uno dei pochi momenti della giornata in cui il corridore può fare quello che vuole, può riposare, parlare, e il massaggiatore deve capire cosa vuole fare.

7. Dai anche consigli tattici ai tuoi corridori?

7. Il ciclismo si sta specializzando molto, ci sono preparatori, biomeccanici, direttori sportivi, è giusto che ognuno rispetti il proprio ruolo. Non è mio compito dare consigli tattici.

8. Quando i corridori si allenano da soli chi si occupa dei massaggi?

8. I corridori si cercano un massaggiatore vicino a casa.

9. Tra i corridori che hai seguito nella tua carriera, chi è quello con: una muscolatura più potente, una maggior resistenza alla fatica e un recupero migliore?

9. I corridori con una muscolatura potente di solito sono gli sprinter, nelle squadre dove ho lavorato ce ne sono stati parecchi. Tipo Djamolidine Abdoujaparov e Guido Bontempi. La resistenza alla fatica deriva dal tipo di tappa e dalle caratteristiche. Logico che uno sprinter soffra di più nelle tappe di montagna, e serva più tempo per recuperare.

Un grazie a Umberto Inselvini, massaggiatore del Team Astana

da Pietro Fasola

 

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