Pagelle del Giro d’Italia 2015


Alberto Contador 10

Lo spagnolo ha dominato questo Giro, ha saputo reagire ai momenti di difficoltá, a partire dalla caduta di Castiglione della Pescaia che gli ha riportato una lussazione alla spalla, alla foratura in discesa dell’Aprica e il recupero sul Mortirolo ed infine la crisi sul Colle delle Finestre in cui avrebbe potuto perdere molti minuti. Ha dimostrato la sua classe approfittando di una minima difficoltá di un suo avversario per conquistare terreno, ha saputo gestirsi nei momenti di difficoltà e nei momenti in cui la squadra non lo ha potuto supportare. Ovviamente una vittoria di tappa sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Adesso bisognerà vedere se riuscirà a replicare anche al Tour de France. Complimenti Alberto !!!

Fabio Aru 9+

Il sardo ha provato a staccare in tutti i modi i suoi aversari nella prima settimana del Giro, senza però ottenere grandi risultati. Nella cronometro di Valdobbiadine, dopo aver conquistato la maglia Rosa ha provato a tenere duro e a perdere il meno possibile da Contador. Nelle prime tappe sulle Alpi ha dimostrato qualche diffocoltá, nella tappa dell’Aprica, sul Mortirolo avrebbe potuto perdere moltissimi minuti ma la testa e la tenacia lo hanno aiutato a tenere duro e a limitare i danni. Poi nelle ultime due tappe di salita, dopo aver recuperato un pó di energie ha vinto  per distacco, sia sul Cervinia che sul Sestriere quadagnando anche qualche minuto sulla maglia Rosa Alberto Contador. Aru ha dimostrato il carisma giusto per vincere un domani un  grande Giro, ne è la conferma la sua tenacia e il suo coraggio.

Tinkoff-Saxo 5

Dalla squadra della maglia Rosa ci si aspettava qualcosa in piú, ogni volta che la strada iniziava a salire Contador rimaneva da solo e anche Kreuziger, Rogers e Basso, corridori molto forti in salita non riuscivano a darli una mano. Grande prestazione invece da parte del veneto Manuele Boaro, che anche in terreni poco congeniali alle sue caratteristiche ha provato ed è riuscito ad aiutarlo. Da segnalare una buona prestazione anche per tutti gli altri componenti della squadra che hanno sempre svolto al meglio il loro lavoro.

Rigoberto Uran 5

Prestazione deludente del colombiano che si è presentato al Giro non al top della condizione, fin dai primi giorni ha dimostrato qualche difficoltá a seguire le ruote dei migliori in salita; dalla sua aveva la cronometro di Valdobbiadene che peró non ha sfruttato per rientrare in classifica, sulle alpi è naufragato in classifica generale, per poi puntare a un successo di tappa sia a Cervinia che a Sestriere che però gli é sfuggito per poco. La squadra non lo ha mai potuto aiutare in salita fin dalle prime tappe.

Tom Boonen 2

Il belga si è presentato al Giro non al top della condizione, che però sperava di migliorare durante il Giro. Dopo aver deluso anche nella seconda settimana, si è ritirato per poi prendere parte al Tour del Belgio in cui ha vinto anche una tappa. Da un campione come lui non ci si poteva aspettare un gesto del genere, che è ha sfruttato la sua presenza al Giro solo per affinare la condizione per Il giro del Belgio.

Carlos Alberto Betancur 6

Il colombiano dopo più di un anno anonimo, al Giro anche se non al top della condizione dei giorno migliori si è messo in mostra centrando diverse fughe, provando a vincere una tappa e a conquistare  la maglia dei GPM, ció non gli é riuscito ma tuttavia ha dato ottimi segnali di ripresa che fanno ben sperare per il futuro.

Nicola Boemia 7

Il veneto ha vinto una tappa con grande classe. lui insieme ad altri 4 corridori era andato all’attacco nella tappa di Forlì, disegnata per i velocisti, che però hanno fatto male i calcoli e hanno fatto si che la fuga sia arrivata. Boem ha battuto in volta i suoi compagni di fuga, conquistando cosí anche la maglia Rossa, che ha mantenuto per qualche giorno.

Rider Hejsedal 8 e mezzo

Il canadese era uscito fuori di classifica fin dalle prime tappe accusando un ritardo superiore ai 6′ dopo la prima settimana, poi però durante la seconda e la terza settimana ha puntato a un successo di tappa che non ha ottenuto ma grazie alle sue azioni e al suo carisma è riuscito a stare con i migliori e a recuperare diverse posizioni giungendo a Milano quinto. il canadese Hejsedal nell’ ultima settimana si è sempre messo in mostra andando in fuga o scattando nei tratti finali delle tappe. Per l’ennesima volta ha mostrato il suo carisma, il suo coraggio, la sua tenacia e la sua forza del non mollare mai

PAGINA ANCORA IN COSTRUZIONE ……

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