Paolini vince la Gand-Wevelgem


Il comasco Luca Paolini ha vinto in solitaria la Gand-Wevelgem 2015

Corsa straordinaria per Luca Paolini! Con cuore e testa, l’esperto corridore comasco della Katusha si aggiudica in solitaria la Gand – Wevelgem 2015 grazie ad uno scatto a 5,8 km dalla conclusione con il quale ha distanziato nel finale un gruppetto di corridori con cui si era avvantaggiato. A completare il podio Niki Terpstra (Etixx – QuickStep) e Geraint Thomas (Sky), probabilmente i più forti oggi, beffati dallo scatto giusto al momento giusto del corridore azzurro, che riporta così l’Inno di Mameli sul gradino più alto di una classica WorldTour tre anni dopo.

Dopo pochi km è partita la prima fuga di giornata che ha  visto protagonisti Albert Timmer (Giant-Alpecin), Alexis Gougeard (Ag2r-La-Mondiale), Alex Dowsett (Movistar), Pavel Brutt (Tinkoff-Saxo), Jesse Sergent (Trek Factory), Mirko Tedeschi (Southeast) e Tim Kerkhof (Roompot). I sette uomini al comando sono riusciti ad avere un vantaggio massimo di 8’30” prima che il gruppo aumentasse il ritmo e soprattutto che il vento cambiasse direzione. Forti raffiche di vento hanno provocato diverse cadute in gruppo, che hanno coinvolto anche Mark Cavendish (Etixx – QuickStep) e Filippo Pozzato (Lampre – Merida), quest’ultimo costretto al ritiro; In seguito si sono creati continui continui ventagli, che hanno spezzato il gruppo in tre tronconi. Passata una prima fase caotica, in cui il gruppo si è ritrovato sparpagliato per la strada, ha deciso (il gruppo) di rallentare permettendo a quasi tutti i corridori di rientrare, anche se il vantaggio dei fuggitivi è diminuito vistosamente per via del vento contrario.
Il ricongiungimento definitivo è avvenuto a 126 dal chilometri dal traguardo, ma la tregua in gruppo è durata davvero poco visto che in prossimità del primo muro di giornata, il Casselberg, il vento è ritornato protagonista, e il gruppo si è riframmentato nuovamente in tre grossi tronconi, così che al termine del Casselberg sono rimasti solamente una trentina di unità in testa alla corsa. L’accordo fra i battistrada non è stato dei migliori, così che a 100 chilometri dal traguardo la gran parte degli inseguitori è rientrata sul gruppo di testa.
Proprio in quel momento dal gruppo è scattato Maarten Tjallingii (Team LottoNL-Jumbo) che è riuscito a guadagnare subito un minuto di vantaggio. A 80 chilometri dal traguardo dal gruppo ha allungato anche Jens Keukeleire (Orica GreeEDGE), sul quale si è riportato Jelle Wallays (Topsport Vlaanderen – Baloise), Daniel Oss (BMC) e Stijn Vandenbergh (Etixx – Quick Step). L’azione dei quattro ha avuto una breve durata, venendo ripresa all’imbocco del Kemmelberg. Allo scollinamento ha provato ad allungare è Jurgen Roelandts (Lotto Soudal), riportandosi e staccando Tjallingii, mentre dietro a fare il forcing è stata la Etixx – QuickStep, costretta tuttavia a fermarsi per la foratura di Zdenek Stybar. Sfruttando il caos in testa al gruppo si sono avvantaggiati cinque corridori, ovvero Vanderbergh, Oss, Thomas (Sky), Debusschere (Lotto Soudal) e Vanmarcke (Lotto NL – Jumbo).A 60 chilometri dal traguardo la situazione ha visto  Roelandts al comando con un minuto sugli inseguitori, sui quali è rientrato anche Luca Paolini (Katusha) con una grande azione personale Proprio in quel momento fra gli inseguitori è caduto Thomas, che è rientrato  sui battistrada nel giro di pochi chilometri, proprio nel momento in cui dal gruppo è scattato Niki Terpstra (Etixx – Quick Step) che ha rimontato a sua volta a 50 chilometri dal traguardo, mentre il gruppo si è rialzato definitivamente, incapace di trovare un accordo comune che abbia potuto far incontrare le varie esigenze dei singoli corridori.

Al nuovo ingresso del Kemmelberg il fuggitivo ha mantenuto un buon vantaggio, con due minuti sugli inseguitori e addirittura sei sul gruppo, ma il sestetto al suo inseguimento ha iniziato a fare sul serio proprio quando Tepstra ha allungato, che ha portato il distacco a termine muro a 1’20”. L’azione del corridore neerlandese ha costretto Paolini a staccarsi, che però è riuscito a rientrare nella discesa, e soprattutto Oss costretto invece a perdere definitivamente contatto.
La situazione è cambia nei chilometri successivi, con gli inseguitori che hanno ridotto chilometro dopo chilometro il gap da Roelandts, andandolo a riprendere a 18 chilometri dal traguardo, proprio nel momento in cui Terpstra ha forato per la seconda volta. L’olandese è rientrato subito sugli uomini al comando e ha deciso di scattare, allungando con il solo Paolini a ruota, mentre Roelandts perde definitivamente contatto.
Sui due uomini al comando è rientrato Thomas seguito da Vandenbergh, portando così ad un rallentamento tattico che ha permesso di rientrare anche a Roelandts e Vanmarcke. Si arriva così agli ultimi dieci chilometri in cui si sono susseguiti i continui scatti e controscatti fino a quello decisivo, portato da Luca Paolini. Dietro al +comasco gli altri si sono guardati, permettendogli di guadagnare rapidamente un centinaio di metri, che sono aumentati sempre di più mentre i suoi rivali si guardavano e si studiavano, senza reagire. Inutile poi nel finale il forcing di Terpstra e Thomas, che hanno staccato tutti gli altri, con Paolini che è andato  a conquistare la vittoria in solitaria, mentre Oss ha chiuso all’ottavo posto proprio alle spalle di Roelandts che ha taglia il traguardo sotto gli applausi di tutto il pubblico dopo la lunga azione in solitaria.

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